LA POLEMICA

Maxi appalto L’Aquila: «Acerbo becero e infamante su Boschetti»

Frattale: «scelto per le sue competenze professionali»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1550

Maxi appalto L’Aquila: «Acerbo becero e infamante su Boschetti»

L'ex consigliere Acerbo




L'AQUILA. «L'ex consigliere Regionale Maurizio Acerbo, insieme al segretario del suo partito Francesco Marola, fonda i suoi comunicati stampa sul pregiudizio e su dietrologie maliziose e qualunquiste, senza avere il minimo dato riscontrato. Un modo di fare politica becero e infamante, che per fortuna lo ha escluso dalla politica attiva già dalle scorse elezioni, quando gli elettori lo hanno costretto a cercarsi un lavoro, visto che per tutta la vita il suo unico sostentamento è stato la politica».
E' la dura replica del vice presidente dell'Asse Centrale (costituita dalle imprese Acmar, capofila, Taddei ed Edilfrair) Gianni Frattale, dopo la denuncia dell'ex parlamentare Prc Maurizio Acerbo che ha contestato pubblicamente la presenza dell'ex assessore Boschetti come legale della stessa Ati.

Boschetti è stato condannato a 4 anni per la Sanitopoli abruzzese e secondo Acerbo è inconcepibile che sia lui a curare la parte legale di uno degli appalti più sostanziosi della ricostruzione post sisma.
Nei giorni scorsi Boschetti si è difeso sostenendo che dopo la condanna è tornato regolarmente al suo lavoro e che non c’è nulla di strano.
«Non devo più lavorare? Devo rubare?», si domanda, «Qual è il problema? Fino a quando non sarà chiarita la mia posizione giudiziaria non farò politica, e sono già 7 anni: ma non devo lavorare nel frattempo?»
L’avvocato ha anche spiegato a PrimaDaNoi.it che per questo “mega appalto” prende «850 euro al mese per la durata dei lavori. Significa stare sempre a disposizione ed essere chiamato 3-5 volte a settimana. Parliamo di queste cifre ed è bene che ognuno si faccia l’idea che vuole sulle cifre esatte… magari chissà Acerbo a che cifra pensava…».

«INGAGGIATO PER LE SUE COMPETENZE»
Frattale oggi spiega perché la scelta è ricaduta su Boschetti: «è stato ingaggiato per le sue alte competenze professionali come consulente del gruppo di imprese che realizzeranno l'opera dei sottoservizi e non dalle stazioni appaltanti. Un contratto di natura privatistica come tanti altri. Trasparente e regolare, tanto che Acerbo lo ha trovato sul sito dedicato ai sottoservizi. Le congetture pindariche che vedono ombre sulla nostra legittima scelta per il fatto che Boschetti abbia fatto politica nel PD, esattamente come il sindaco dell'Aquila e il Presidente della Gran Sasso Acqua, la dice lunga sulla fantasia maligna di certi commentatori che invece di aiutare la ricostruzione la affossano gettando ogni giorno discredito su di essa. Il disappunto campanilistico di Acerbo sul fatto che per un'opera aquilana si sia scelto un professionista di Vasto ha addirittura del comico. E' come se volessimo impedire ad Acerbo di parlare di ricostruzione aquilana, perché lui è pescarese».

«Il tono ferocemente offensivo di Frattale», commentano Acerbo, Marola e Goffredo Junich, segretario cittadino PRC L'Aquila, «è pari all'inconsistenza degli argomenti e non smentisce neanche una virgola di quanto abbiamo dichiarato se non confermarci nel giudizio preoccupato sulla qualità delle classi dirigenti di questa regione. È evidente che abbiamo toccato un nervo scoperta. Da presidente dell'ANCE aquilana questo signore dovrebbe preoccuparsi che vengano fugate tutte le ombre sugli appalti per la ricostruzione anche per rendere più forte la sua comunità e la sua categoria nel rivendicare risorse certe dal governo. Il punto non è l'appartenenza al PD o l'amicizia di Boschetti con D'Alfonso ma il fatto che si tratta di un condannato. Cosa dicono Ance nazionale e regionale? Cosa dice Confindustria?»

BUCCIARELLI: «CAMPAGNA DI DENIGRAZIONE»
A difendere Boschetti negli ultimi giorni è sceso in campo anche Angelo Bucciarelli, assolto nell’inchiesta Sanitopoli e segretario dell’ex assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca,
Bucciarelli ha parlato di «campagna di denigrazione e di volgare aggressione nei confronti di una persona che fa esclusivamente il suo lavoro di libero professionista fa ribollire il sangue».
«Agli innocenti fino al terzo grado di giudizio pretendono che sia "interdetto ogni possibilità di lavoro, non solo nella Pubblica Amministrazione, ma anche nelle aziende private, come con i falliti. Si vuole creare una massa di morti civili, disperati, perseguitati". No, non si può buttare tutto nel calderone del discredito. Tutto questo è un segno di inciviltà democratica. Di chi parlo? Dei soliti noti, quelli che possono offendere ma non possono ricevere offese. Quelli che pretendono rispetto ma non lo danno».
E Acerbo non è rimasto a guardare in silenzio: «Qualcuno mi sa dire», ha scritto l’esponente di Rc su Facebook, «che carica ricopre o di quale organismo attualmente fa parte nel Pd l'autore di questo commovente peana in difesa di un condannato per tangenti perseguitato da Maurizio Acerbo che ha nientepopodimeno osato notare che è piuttosto discutibile che grandi imprese che operano nei grandi appalti della ricostruzione si servano di politici condannati? Angelo Bucciarelli viene dalla DC, è stato un dirigente della Margherita, è stato assolto nel processo Sanitopoli. E' dunque un esponente della classe dirigente del ‘centrosinistro’ abruzzese. Poco tempo fa ho visto, per esempio, che era relatore in un convegno sulla "Smart community del vastese" con la parlamentare PD Maria Amato e l'assessore regionale Paolucci. Non entro nel merito delle argomentazioni di Bucciarelli perché penso che qualsiasi persona che sia estranea alla sub-cultura tipica di queste classe "dirigente" e dei suoi clientes si renda conto conto di quanto siano palesemente ridicoli».