RIFIUTI

Montesilvano. M5s, diffida a sindaco su Tradeco. Cilli: «accuse strumentali»

Anelli, «Maragno prenda posizione netta contro inadempienze»

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MONTESILVANO.  Il consigliere del Movimento Cinque Stelle di Montesilvano (Pescara) Manuel Anelli ha presentato insieme al consigliere regionale Domenico Pettinari una diffida al sindaco della cittadina adriatica Francesco Maragno per la gestione dei rifiuti da parte della società municipalizzata Tradeco, i cui lavoratori sono in stato di agitazione da alcune settimane, a causa degli stipendi pagati in ritardo.
«Abbiamo deciso di prendere questa iniziativa - ha detto il consigliere del M5S - perché l'amministrazione Comunale continua a non avere un atteggiamento definito di fronte a una situazione che dovrebbe essere invece affrontata in modo netto. Il problema é che abbiamo visto come nel contratto ci siano di fatto delle inadempienze».
Dunque con la diffida c’è la volontà di far prendere una posizione netta al sindaco Maragno sulla gestione dei rifiuti. L'atto di diffida sarà seguito da un esposto.

LE DUE PRESUNTE CRITICITA’
Per i grillini ci sono due criticità: la prima di carattere lavorativo e la seconda di carattere contrattuale.
«I fatti», ha spiegato Anelli, «dicono che ci sono 56 dipendenti che il 15 del mese non ricevono puntualmente lo stipendio. Noi vogliamo che non ci siano solo incontri in Prefettura, ma che si mettano in atto atti pratici per risolvere il problema. Alcuni dipendenti si sono visti anche bloccare il quinto dello stipendio con conseguenze che tutti comprendono. Stiamo parlando poi di 56 dipendenti e di 56 famiglie che devono cercare di andare avanti».
Sul piano contrattuale, ha proseguito Anelli «vi sono diverse e palesi inadempienze della ditta e vogliamo che il sindaco Maragno ne prenda atto. A Imperia il primo cittadino Cappellacci ha rescisso il contratto della Tradeco anche se per motivi più gravi. Cappellacci é stato però un sindaco decisionista. Vogliamo che lo stesso decisionismo abbia, se ci sono cose che non vanno, il sindaco della città di Montesilvano (Pescara) che é oggi il terzo centro più grande d'Abruzzo».

MA CILLI SMENTISCE I GRILLINI
«Le dichiarazioni del Movimento 5 Stelle in merito all’immobilismo del sindaco Maragno e dell’intera Giunta sulla Tradeco ci sembrano la noiosa replica di un film del quale si conosce fin troppo bene il finale», replica l’assessore all’Igiene Urbana Paolo Cilli che prosegue: «Continuare a parlare di ritardi nei pagamenti degli stipendi dei dipendenti, ci sembra solo un modo strumentale di polemizzare, dal momento che gli stessi dipendenti della Tradeco, con i quali ci confrontiamo quotidianamente, ci hanno confermato che la mensilità di febbraio è stata corrisposta il 17 marzo, ossia con 2 giorni di ritardo».
«È opportuno forse rispolverare la memoria ai consiglieri pentastellati – dice ancora Cilli -  e ricordare loro che dopo un incontro svoltosi a Palazzo di città, il 23 gennaio scorso, quest'Amministrazione ha sottoscritto insieme alle sigle sindacali e ai lavoratori Tradeco un documento congiunto nel quale furono richiesti all'azienda, oltre al pagamento delle mensilità arretrate, anche la liquidazione in un’unica soluzione dei buoni pasto, della cessione del 5° dello stipendio trattenuto in busta paga e non versato ai rispettivi creditori e dei contributi trattenuti a favore del fondo di previdenza complementare Previambiente. Nemmeno una settimana dopo, – ricorda Cilli – il 29 gennaio per l'esattezza, abbiamo partecipato ad un tavolo di conciliazione in Prefettura, da noi sollecitato, e che si concluse con la ratifica di un documento nel quale si stabiliva che la cessione del 5° dello stipendio e i contributi trattenuti a favore del fondo di previdenza sarebbero stati regolarizzati tra l’8 e il 15 febbraio. Nel consiglio comunale dello scorso 25 febbraio venne chiarito, dagli stessi sindacati, che tutte le posizioni erano state regolarizzate anche grazie alla mediazione condotta da quest'Amministrazione. Ci sembra davvero inopportuno tacciare di inerzia la nostra Amministrazione, quando il tavolo in Prefettura, al quale è poi seguita la regolarizzazione di molte delle posizioni pendenti, è stato convocato proprio su nostro stimolo.
In merito alle inadempienze contrattuali  -  spiega l’assessore-  «il mese scorso abbiamo comminato ben tre multe per un totale di 29.000 € e i nostri uffici si stanno occupando di valutare l’opportunità di sanzionare ulteriormente la Tradeco. Questa Amministrazione ha ampiamente dimostrato di non fare sconti a nessuno. Continueremo a vigilare sulla corretta esecuzione di un contratto stipulato dalla precedente Amministrazione e carente sotto numerosi aspetti. Così come abbiamo già fatto nei mesi scorsi, non esiteremo a sanzionare eventuali ed ulteriori inadempienze. Siamo sempre pronti ad accettare critiche e proposte purché – conclude Cilli – abbiano un fondamento».