DISSERVIZI

Poste: parlamentari Abruzzo uniti contro chiusure in regione

Anche il Consiglio di Stato ha ribadito che i tagli non sono legittimi

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1109

Poste: parlamentari Abruzzo uniti contro chiusure in regione
L'AQUILA. «Tutti i parlamentari abruzzesi uniti contro il Piano di razionalizzazione di Poste Italiane» che per la regione prevede la soppressione di 19 sportelli e la razionalizzazione d'orario di apertura per ulteriori 35.
Lo annuncia Andrea Colletti, deputato del Movimento 5 Stelle. Il Piano, presentato prevede, a livello nazionale, una diminuzione di circa 5-600 sportelli.
Solo in Abruzzo sono in totale 19 gli uffici a rischio chiusura (su 479), e precisamente 4 in provincia di Chieti (San Giacomo di Scerni, Guastameroli, Altino, Chieti), 5 in provincia dell’Aquila (Aragno, Assergi, Cese, Torrone di Sulmona, Civita di Oricola), 2 in provincia di Pescara (Piccianello, Roccafinadamo) e 7 in provincia di Teramo (Cologna, Faraone, Montepagano, Mutignano, Poggio Morello, Rocche di Civitella, Treciminiere).

Ci sono poi altri 35 uffici interessati dalla razionalizzazione.
Il Piano era stato presentato il 5 novembre scorso dall'amministratore delegato di Poste Italiane, Francesco Caio, in audizione in Commissione industria del Senato.
«A conferma del pregiudizio a danno dei cittadini abruzzesi - afferma Colletti - anche il Consiglio di Stato ha ribadito che non e' consentito chiudere gli uffici postali nei piccoli centri se non vengono rispettate le distanze in rapporto alla popolazione e se la scelta non viene adeguatamente motivata in relazione ai disagi che arreca. Ad oggi il risultato parziale ottenuto e' stata la sospensione, decisa da Poste Italiane, del Piano di razionalizzazione, la cui attuazione era stata precedentemente fissata per il 13 aprile prossimo».

Il deputato Andrea Colletti, insieme a tutti gli altri parlamentari abruzzesi di tutti gli schieramenti politici, ha depositato un'interrogazione al ministro dell'Economia e delle Finanze nella quale chiede di mantenere lo stato attuale degli uffici nei piccoli comuni abruzzesi per non creare problemi alla popolazione e se intenda assumere iniziative affinche' Poste italiane, partecipata al 100% dal ministero, riveda il piano strutturale. L'interrogazione, firmata da tutti i parlamentari abruzzesi, e' stata il frutto dell'incontro di lunedi' scorso fra Andrea Colletti, Gianluca Fusilli (PD) e il presidente dell'Anci Abruzzo, Luciano Lapenna.
«E' una battaglia di buon senso, che prescinde dal colore politico, per tutelare i diritti dei cittadini abruzzesi», conclude Colletti.