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Sanità: l’ex direttore Crocco ai Trasporti, fuori tutti i dirigenti esterni

Parte la riorganizzazione degli uffici, cambi in vista tra i manager delle Asl?

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Sanità: l’ex direttore Crocco ai Trasporti, fuori tutti i dirigenti esterni

Maria Crocco

L’AQUILA. Parte subito dopo Pasqua la riorganizzazione degli uffici dell’assessorato regionale alla Sanità: subito l’ex direttore Maria Crocco è destinata a passare ai Trasporti, fuori tutti i dirigenti esterni come Giovanni Farinella (ex Kpmg), i nuovi vertici dei singoli settori nominati dalla Giunta su proposta di Cristina Gerardis, direttore generale della Regione. In contemporanea sono dati per rientranti alcuni responsabili di uffici nevralgici, come Rossano Di Luzio, che attualmente dirige l’ospedale di Penne e che a suo tempo non era stato riconfermato a via Conte di Ruvo, dove era comandato dalla Asl di Pescara. Suo “demerito” l’aver dimostrato un grado di indipendenza (cioè di professionalità) che andava a scontrarsi con il clima di acquiescenza ai vertici allora in carica.

Così è stato deciso ieri, quando finalmente è stata proceduralizzata la riorganizzazione dell’assessorato alla sanità, in prima battuta affidata al nuovo direttore Angelo Muraglia. In effetti il filo conduttore di questa riorganizzazione è stato proprio il suo lavoro, che ha prodotto almeno due o tre sue proposte, frutto della sua dichiarata strategia di voler coinvolgere tutti i dipendenti della struttura nella nuova organizzazione.

Poi alla fine è intervenuto Luciano D’Alfonso che molto democraticamente ha deciso di spostare la Crocco ai Trasporti «perché è brava – avrebbe detto - e deve mettere a posto alcune situazioni. Meglio che stia con me a Viale Bovio».

Certo è che questo trasferimento ad un altro Dipartimento non piace all’ex direttore dell’assessorato, ma dopo il recente addio alla direzione della salute la sua nomina temporanea ai rapporti con le Asl non era stata formalizzata con una delibera (pronta, ma non firmata), il che significa appunto che già era stato deciso un cambiamento radicale negli uffici dell’assessorato. Non è escluso che questa riappropriazione da parte della Giunta regionale della gestione sanitaria (l’ultima riorganizzazione c’era stata nel 2010 e l’aveva gestita proprio la Crocco, ma allora non c’era il dg della Regione) sia l’anticipazione di altre novità.

C’è il versante dei rapporti con la Kpmg, l’advisor che cura i rapporti ed i bilanci per il Piano di rientro, ma che negli ultimi mesi ha mostrato segni di “affaticamento” al Tavolo romano di monitoraggio. C’è poi il possibile cambio di alcuni manager. Si parla con insistenza di un turnover a Chieti, dove Francesco Zavattaro avrebbe già offerto la sua disponibilità a lasciare la Asl, anche perché – e questo potrebbe essere un sintomo del malessere nei rapporti con la Regione  – ieri il direttore sanitario Tonino Flacco e Manuela Loffredo (direttore del personale a Chieti) non sono riusciti ad ottenere dall’assessore deroghe per il licenziamento dei precari, come avvenuto in altre Asl.

Sotto osservazione anche la Asl di Pescara: si valuta con sospetto il fatto che il manager Claudio D’Amario abbia disdetto alcune sue partecipazioni a convegni ed iniziative previsti nei prossimi mesi, forse in vista di un incarico prestigioso in altre Asl. Per esempio a Roma, dopo che si è piazzato ai primi posti dell’elenco dei manager papabili nella sanità laziale.

Sebastiano Calella