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Bankitalia: riordino filiali, L’Aquila si rafforza e Pescara viene promossa

Buone notizie per le due sedi abruzzesi

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Bankitalia: riordino filiali, L’Aquila si rafforza e Pescara viene promossa

ROMA. Il Consiglio superiore della Banca d'Italia ha approvato all'unanimità il piano di riassetto della rete territoriale, da attuarsi nei prossimi tre anni. Il piano, sottolinea una nota, prevede il potenziamento dei compiti delle Filiali di maggiori dimensioni, l'accentramento di 3 divisioni distaccate di vigilanza e la chiusura di 19 succursali con operatività ormai molto ridotta.
In Abruzzo è previsto il rafforzamento della filiale Aquilana (così come per le altre 19 italiane posizionate nei capoluoghi di regione) mentre la sede pescarese verrà promossa a filiale di ‘ampia operatività’ (come Agrigento, Sassari, Livorno, Reggio Calabria).
Proprio la sede pescarese secondo Bankitalia «presenta elevati livelli di operatività» e anche se la regione ha dimensioni territoriali, economiche e demografiche medio-basse, «la collocazione della Filiale permette di integrare l’offerta di servizi, ampliati al trattamento del contante, sulla fascia adriatica».
Alla fine del 2018 la rete sara' costituita da 39 Filiali, rispetto alle 58 attuali. Erano 97 nel 2007. Tra il 1999 e il 2013 le altre tre principali banche centrali dell'Eurosistema hanno pure ridimensionato l'estensione delle loro reti territoriali: da 154 a 50 filiali la Bundesbank, da 211 a 127 la Banca di Francia, da 52 a 15 la Banca di Spagna.
«Con la riorganizzazione», si legge nel comunicato, «nessun dipendente della Banca d'Italia perderà il proprio lavoro. La Banca ha dato la propria disponibilità alle Organizzazioni Sindacali perchè siano definite misure che vengano incontro alle esigenze delle 360 persone (su oltre 7.000 dipendenti dell'Istituto) che lavorano nelle strutture in chiusura o in accorpamento».
La nuova configurazione della rete territoriale, afferma via Nazionale, «assicurerà un'equilibrata presenza della Banca nelle diverse aree del Paese. Anche là dove l'Istituto non sarà fisicamente presente, saranno garantite la continuità delle funzioni, la qualità e la tempestività dei servizi offerti alle istituzioni e ai cittadini. L'intervento organizzativo è coerente con l'evoluzione delle funzioni della Banca. All'aumentato impegno nella vigilanza bancaria e finanziaria, sia prudenziale sia a tutela della clientela, nel contributo al disegno e alla gestione operativa della politica monetaria comune, nell'analisi economica, nella gestione e sorveglianza del sistema dei pagamenti, si contrappone la flessione dei compiti di tesoreria provinciale dello Stato e di quelli legati alla circolazione delle banconote. Questa sarà la tendenza anche per i prossimi anni».