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Aurum, porte aperte gratis per D’Alfonso. Comune (in pre-dissesto) rinuncia ai soldi

Sospiri: «per Alessandrini la legge non è uguale per tutti»

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Aurum, porte aperte gratis per D’Alfonso. Comune (in pre-dissesto) rinuncia ai soldi




PESCARA. Le tariffe per occupare gli spazi dell’Aurum, ritoccate all’insù proprio qualche settimana fa dalla giunta Alessandrini, (tra le polemiche), sono chiare: 741,12 euro se si usa la sala D’Annunzio per mezza giornata, o 1.235,20 euro per l’intera giornata.

Eppure per il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, le porte dell’ex distilleria che proprio sotto al suo mandato venne ristrutturato, sabato mattina si apriranno a costo zero. Il Comune ha rinunciato infatti al canone d’affitto che avrebbe dovuto sborsare la Presidenza della Giunta regionale: tutti dentro a costo zero.
«Il Governatore d’Abruzzo usufruisce di benefit e agevolazioni che non comprendiamo e non accettiamo», denuncia il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri che ha reso pubblico il provvedimento adottato dalla giunta Alessandrini.
La giunta comunale, infatti, ha approvato una delibera, la numero 157, con la quale ha fatto la prima eccezione alla sua ‘regola’, ossia ha concesso l’uso gratuito della costosa Sala d’Annunzio per lo svolgimento di un convegno organizzato da D’Alfonso sulla macroregione Adriatica. L’uso gratuito si giustificherebbe per «lo spessore internazionale dell’evento», ovvero per la presenza del Presidente della Regione Molise e del Primo Ministro albanese Edi Rama.
«Praticamente la giunta Alessandrini è diventato un Giano bifronte – ha sottolineato il capogruppo Sospiri -: e ha rinnegato una sua stessa delibera, quella del 17 febbraio scorso con la quale il sindaco aveva revocato tutte le convenzioni in essere con associazioni onlus impegnate nel volontariato, come la Croce Rossa, che, fino a quel momento, potevano utilizzare gratis degli spazi all’interno dell’Aurum per le proprie encomiabili attività degne di attenzione e di supporto da parte delle Istituzioni pubbliche». 

Il pretesto del rincaro delle tariffe (che qualche giorno dopo ha coinvolto anche gli impianti sportivi) è stata la condizione di predissesto delle casse comunali che, in teoria, non consentivano più al Comune simili generosità. Con la stessa delibera quindi sono state alzate al massimo le tariffe per l’uso di tutte le sale dell’Aurum, con prezzi che arrivano anche a 1.235 euro-1.679 euro per la Sala D’Annunzio o 988 euro-1.284 euro per la sala Flaiano, spazi divenuti praticamente inaccessibili per i ‘comuni mortali’.
«La legge non è uguale per tutti», insiste Sospiri. «Ora, senza nulla togliere alla grande valenza della manifestazione popolare, consueto appuntamento mensile per il Governatore d’Abruzzo appassionato di convegnistica piuttosto che di produzione di atti concreti per il territorio, delle due l’una: o la città di Pescara è in predissesto e quindi non si possono concedere benefici ad alcuno, (tradotto anche il Presidente D’Alfonso deve pagare per l’uso della Sala d’Annunzio) oppure, il predissesto è una favola per giustificare il salasso ingiustificabile dei pescaresi. Riteniamo grave e vergognosa la delibera approvata dalla giunta Alessandrini, che chiaramente divide i cittadini tra ‘figli e figliastri’, oltre a esporre le nostre casse a un chiaro danno erariale».

MARCHEGIANI: «PREVISTI SCONTI DA REGOLAMENTO»

L’assessore al Patrimonio, Paola Marchegiani, spiega che il regolamento prevede «anche una robusta scontistica per una serie identificata di soggetti, affinché l’uso possa essere il più accessibile possibile». E l’evento di sabato «rientra in pieno nella casistica prevista in delibera per la concessione, perché di grande importanza per la regione e per la città, perché organizzato da un’istituzione, la massima del territorio e perché fra i relatori prevede un ospite di alto valore istituzionale. E’ evidente che la presenza di un Primo Ministro e la trattazione di argomenti strategici per lo sviluppo di Pescara e dell’Abruzzo appartengano a tale categoria. Ed è un principio che vale per tutti, perché ratificato da una delibera. Ne consegue che quando il consigliere Sospiri organizzerà un evento di valenza simile, tale principio sarà esteso anche a lui».