LA PROPOSTA

Agricoltura, Sborgia a D’Alfonso: «rilanciare mercato agroalimentare»

«Serve un nuovo piano industriale»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1803

Agricoltura, Sborgia a D’Alfonso: «rilanciare mercato agroalimentare»
PESCARA. Il coordinatore di Regione Facile/Valore Abruzzo con delega all’Agricoltura, Camillo Sborgia, ha scritto al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, per chiedergli un rilancio del mercato Agroalimentare ‘Valle della Pescara’.

La struttura si trova nel comune di Cepagatti a ridosso dell’A24 e A25 e della bretella dell’asse attrezzato.  «Ritengo  indispensabile impegnarsi per ottimizzare e sviluppare tale attività», scrive Sborgia. Il Centro Agroalimentare, che oltre all’Abruzzo serve anche le regioni Marche e Puglia, si estende su una superfice di 180 mila metri quadrati dei quali 36 mila sono coperti. Ospita 350 produttori agricoli al km zero e 250 del settore grossisti e 17 aziende commerciali. Vi sono inoltre 36 stalli e un comparto Caritas, due cooperative di servizi, una società di gestione, autotrasportatori; con una presenza giornaliera di circa mille utenti e duecento addetti ai lavori.

Dopo i problemi degli anni scorsi la situazione sembra sotto controllo ma il lavoro da fare è ancora tanto.

Come già detto nei mesi scorsi da D’Alfonso al membri del Consiglio, si sta mirando «ad aprire un dialogo nuovo con i centri commerciali e la grande distribuzione e dare vita a una terza via per l’Agroalimentare in modo che i 200 milioni di fatturato possano lievitare e andare a rappresentare una parte sempre più cospicua del Pil dell’Abruzzo» aggiungendo che «con una gestione che sappia puntare anche alle specificità della nostra regione possiamo arrivare ad una crescita del 50%».

Ad ottobre l'assemblea straordinaria dei soci dell’agroalimentare «Valle della Pescara» ha revocato lo stato di liquidazione e proceduto alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione passato da 5 a 3 componenti (Alfonso Aielli, Alessandro Felizzi e Carlo Montanino).  «Ritengo utile», dice il delegato all’Agricoltura, «la strada intrapresa dalla Regione per il risanamento con la nomina di tre tecnici al vertice della gestione del mercato. Alla luce di quanto esposto bisogna lavorare in sintonia con tutte le componenti, grossisti,  produttori e società di gestione che rappresentano l’ossatura e i finanziatori del mercato».

Secondo Sborgia serve un piano industriale e finanziario che tenga presente  diversi fattori: «la aranzia dei  livelli occupazionali degli addetti; la riduzione del costo dell’energia (attraverso il fotovoltaico e similare); l’equo costo degli affitti e dei servizi tale da rendere competitivi ed attrattivi i prodotti ortofrutticoli in vendita rispetto alla concorrenza di altri mercati; l’ apertura di un dialogo con la grossa distribuzione e le organizzazioni dei produttori presenti nella nostra regione e l’utilizzazione di tutte le opportunità offerte dal nuovo Piano di Sviluppo Rurale attraverso un percorso con scelte condivise dalle diverse componenti. E' possibile lavorare verso una unica direzione che porti allo sviluppo del mercato in un momento così delicato per l’economia della Regione Abruzzo».