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Il ministro Giannini in Abruzzo ma salta l'incontro all'Università di Chieti

Ad attenderla anche una delegazione del Blocco Studentesco Pescara

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Il ministro Giannini in Abruzzo ma salta l'incontro all'Università di Chieti



PESCARA.  Giornata abruzzese, quella di oggi, per il ministro dell''Istruzione Stefania Giannini.
In programma, dalle 10 in poi, la visita all'Istituto Comprensivo "G. Pascoli" di Silvi Marina (Teramo) e all'Istituto Professionale di Stato Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità  Alberghiera "Filippo De Cecco" di Pescara, dove si e' verificato il crollo dell'intonaco e di pezzi di solaio, il mese scorso, con il ferimento, seppur lieve, di alcuni studenti.
Proprio nel ristorante didattico di questa scuola Giannini parteciperà a una colazione con i dirigenti scolastici delle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Pescara.
Nel pomeriggio è previsto l'incontro con il rettore, Carmine Di Ilio, e rappresentanti del Senato accademico dell'Università degli Studi Gabriele D'Annunzio, a Chieti, e successivamente con il direttore del Dipartimento di Scienze Mediche, Orali e Biotecnologiche, Sergio Caputi, con visita alla Clinica Odontoiatrica.
Ad attendere il ministro all’Istituto De Cecco ci sarà una delegazione del Blocco Studentesco Pescara, la costola giovanile legata a CasaPound Italia, ed uno striscione affisso nella notte davanti all’istituto: ‘aziendalismo e calcinacci, questa la ‘Buona Scuola’ di Renzi’.
 «Per noi – dichiara in una nota il Blocco Studentesco - l’ironia della sorte è proprio rappresentata dal nome stesso della riforma, “La Buona Scuola”, che più che un semplice appellativo rappresenta un “nomen omen”, il destino nel nome: intonaco e calcinacci che cadono, studenti feriti, altri che riportano delle semplici abrasioni, genitori inferociti e professori rassegnati. Se questo è quello che succede a livello particolare, non vogliamo neanche immaginare come verranno attuati tutti e dodici i punti della riforma, soprattutto quando si andrà a toccare l’autonomia dei dirigenti scolastici, che sempre più come dei padri-padroni potranno gestire le risorse finanziarie e l’organico docenti in base ai propri interessi, e quando sarà sempre più chiaro l’intento del Governo di agevolare gli istituti privati tramite detrazioni fiscali che riguarderanno le famiglie che iscrivono i figli nelle scuole non statali. Si sta così concretizzando la visione della scuola-azienda, che nulla ha della “spinta riformatrice” tanto anelata dal premier Renzi. Aspettiamo i risvolti futuri di questa ennesima sfida che Renzi lancia a se stesso e soprattutto a noi, sperando che non ci cada in testa niente di più pesante di qualche calcinaccio».

CAMBIO PROGRAMMA
A causa della convocazione del Consiglio dei Ministri di oggi pomeriggio - si legge in una nota arrivata poco dopo le 11- la visita del ministro terminerà alle ore 14,00. Nel pomeriggio erano previsti alle 16 e alle 17 incontri all'Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti. Intanto il ministro è giunto intorno alle 9,30 all'aeroporto d'Abruzzo di Pescara con il volo Ryanair proveniente da Bergamo Orio al Serio. Ad accoglierlo le senatrici Vittoria D'Incecco (Pd) e Federica Chiavaroli (Ncd) e il sindaco di S. Giovanni Teatino (Chieti), Luciano Marinucci che ha ringraziato il ministro Giannini per il finanziamento pubblico di 1,35 milioni di euro ricevuto per l'adeguamento sismico del plesso scolastico di Largo Wojtyla.
 Il sindaco, accompagnato dal direttore didattico del comprensorio 'Galileo Galilei' Alfredo Schiazza, ha esposto al ministro le problematiche riguardanti le scuole del comprensorio, che é in costante crescita e fra i più grandi d'Abruzzo. Era presente anche l'assessore alle Politiche del Lavoro di S. Giovanni Teatino (Chieti) Alessia Chiacchiaretta.

«SCELTA INNOVATIVA»
«Abbiamo fatto una scelta politica decisamente innovativa che credo alla fine premierà, non tanto e solo il Governo, quanto la società civile italiana» ha detto il ministro Giannini, a margine della visita all'Istituto Alberghiero 'De Cecco', scuola in cui recentemente era crollato un pezzo di intonaco di un'aula ferendo lievemente tre studenti. «Abbiamo tolto il discorso, la narrazione e la riflessione dei temi della scuola dalle aule - ha spiegato il ministro - e l'abbiamo portata nel Paese».

MINISTRO: «ABBIAMO FATTO TANTO DOPO IL BUIO»
«Il momento più piacevole è stato quando ho visto il testo di legge definitivo pronto ad entrare in Parlamento. Spero sia per voi il più bel regalo che questo Governo potesse fare».
 Così il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, nel corso di un incontro in una scuola del Teramano, rispondendo agli alunni che le chiedevano momenti più piacevoli e più difficili della sua attività. Tra i più difficili, per il ministro, quando «si deve scegliere tra due soluzioni» e non si è convinti.
«Valorizzare il ruolo degli insegnanti», è' l'obiettivo del Governo Renzi ha detto il ministro.
In particolare Giannini ha sottolineato di aver «dedicato una parte prevalente del primo anno di lavoro a coordinare una riflessione che ha riguardato tutti i comparti della scuola con una consultazione che ha coinvolto due milioni di italiani e che ha tra i punti qualificanti la valorizzazione degli insegnanti».
 Ha fatto riferimento, ad esempio, alla «card da mettersi in tasca di 500 euro per comprare libri e frequentare luoghi di cultura» e ha respinto la tesi della inadeguatezza degli stipendi degli insegnanti rispetto a quelli di altri Paesi.
«Gli stipendi degli insegnanti, come quelli dei professori universitari, come quelli dei ricercatori e dei dipendenti pubblici, rientrano in uno standard nazionale che nel pubblico impiego non ha subito incremento negli ultimi 15 anni di storia. Noi ne siamo consapevoli» - ha ammesso annunciando sia questa misura che «uno stanziamento di 200 milioni dal prossimo anno per la meritrocrazia e la premialita', oltre alla anzianita' di servizio che comunque viene riconosciuta. Mi sembra - ha concluso - che sia un primo segnale dopo venti anni di tenebre».

«40 MILIONI PER I SOFFITTI»
 «Abbiamo previsto uno stanziamento specifico di 40 milioni di euro per il monitoraggio completo (dei soffitti, ndr) e poi per l'intervento laddove sarà necessario».
«L'Abruzzo ha avuto un contributo complessivo per 'scuole belle' e 'scuole sicure' di 41 milioni di euro, di cui 27 dedicati all'abbellimento degli edifici e il residuo per la messa in sicurezza».
«E' stato speso tutto il fondo - ha spiegato il ministro - con buona resa anche tra i finanziamenti e la realizzazione dei lavori per le 'scuole belle', mentre sono in corso di attivazione i lavori che riguardano la sicurezza».
«So bene dell'episodio che ha riguardato questa scuola - ha sottolineato - che per fortuna non ha fatto nessun danno, se non strutturale: ho sentito il preside proprio in quei giorni e sono qui anche e soprattutto per questo».
«Non ci sarebbe stato bisogno di una buona scuola se i Governi che ci hanno preceduto avessero fatto cio' che si doveva fare e cioe' monitorare, programmare e investire denaro sulla scuola. Il nostro Governo lo sta facendo da un anno sia sulla parte strutturale sia su quella dei contenuti e del rinnovamento del progetto educativo che entra in Parlamento lunedi'».
«Complessivamente - ha aggiunto - nel triennio dal 2014 al 2016 il Governo stanziera' tre miliardi e 100 milioni, da aggiungere ai 4 miliardi, sempre nel triennio, per la buona scuola quindi sembra effettivamente una imponente iniezione di energia. In piu' nel provvedimento legislativo che va in Commissione alla Camera lunedi' abbiamo un articolo sull'edilizia scolastica e c'e' una misura importante che si collega a quanto accaduto in questa scuola, e cioe' quei problemi strutturali importanti che talvolta riguardano istituti costruiti negli anni '70».
E poi si è parlato anche di università.
«Le Università hanno un regime di autonomia che è sacro e che deve essere assolutamente rispettato. L'indirizzo della legge 240, che è stata approvata quattro anni fa dal Parlamento, è di razionalizzare il più possibile la proposta nei vari territori e questo è un principio a cui si ispira ormai tutto il sistema universitario europeo».