DIARIO DI BORDO

D’Alfonso e l’elicottero. Monaco: «Petrocco, cittadino di buona volontà abituato alla militanza civile»

La replica sui viaggi gratis sull’elicottero del coordinatore provinciale di Forza Italia

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D’Alfonso e l’elicottero. Monaco: «Petrocco, cittadino di buona volontà abituato alla militanza civile»



ABRUZZO.  Alessio Monaco, consigliere regionale (Regione Facile) risponde alle polemiche sui viaggi in elicottero del presidente Luciano D’Alfonso oggi impegnato in missione nella Russia di San Pietroburgo.
Monaco ribadisce che il mezzo aereo è stato messo a disposizione da «Lucio Petrocco, cittadino di buona volontà abituato alla militanza civile» il che fa supporre che nessuna spesa è stata sostenuta con soldi pubblici.  
«Mi preme sottolineare che», ha precisato Monaco, «la richiesta di intervento immediato del Presidente è partita dai sindaci della zona e lui si è giustamente messo a disposizione. Quanto alle comprensibili polemiche sollevate da alcuni rappresentanti delle due opposizioni minoritarie in consiglio regionale, faccio notare che l’unica cosa triste non è la macchina che ha viaggiato da Schiavi a L’Aquila “senza nessuno a bordo” (neanche si pilotasse da sola) ma la originalissima strumentalizzazione fatta per cercare una visibilità mediatica».

Il consigliere di Regione Facile poi illustra nel dettaglio il programma ed il diario di quello che il presidente D’Alfonso ha fatto in quei due giorni dal 22 al 24 marzo.
«Domenica alle ore 8,30 il Presidente Luciano D’Alfonso», ha detto Monaco, «mi ha incaricato di andare nei comuni dell’Alto Vastese per incontrare i sindaci e verificare con loro lo stato del territorio. Alle 11 a Castiglione Messer Marino si è tenuto un incontro con il sindaco e con i primi cittadini di Schiavi d’Abruzzo, Fraine, Torrebruna e Roccaspinalveti. I sindaci mi hanno manifestato la condizione di assoluta emergenza dei propri territori e abbiamo chiamato il Presidente per informarlo. E’ subito emersa la necessità di un sopralluogo del Governatore per concordare l’organizzazione degli interventi». 

«Il giorno successivo», aggiunge il consigliere, «lunedì 23 marzo, il Presidente alle 23,30 a bordo della autovettura istituzionale - accompagnato da me e dal consigliere regionale Mario Olivieri - ha fatto un primo sopralluogo presso il Comune di Colle di Mezzo, incontrando il sindaco e i tecnici e constatando la gravità della situazione sulla strada provinciale che collega il paese con la Fondo Valle Sangro. All’1 di notte il Presidente si è recato a Schiavi d’Abruzzo dove ha pernottato presso un bed and breakfast di proprietà del sindaco, accompagnato dall’autista e dal consigliere Mario Olivieri».
Il giorno successivo, martedì 24 marzo, alle ore 7 di mattina il Presidente – insieme a Monaco, a Olivieri, al responsabile del Genio civile Emidio Primavera, al Commissario della locale Comunità montana Arturo Scopino e ai sindaci di Schiavi Luciano Piluso e di Castiglione Emilio Di Lizia – ha compiuto i sopralluoghi recandosi di persona su tutte le diverse frane che hanno interessato la rete stradale di collegamento tra i comuni di Schiavi, Fraine, Torrebruna e Roccaspinalveti.
Dopo il gruppo si è recato a Celenza sul Trigno per incontrare una delegazione di sindaci e successivamente nella sede della comunità montana Alto vastese a Torrebruna dove D’Alfonso ha incontrato 17 sindaci in rappresentanza di tutte le comunità dell’Alto Vastese, il consigliere provinciale Tommaso Coletti e i tecnici comunali per condividere una strategia comune e dare degli indirizzi. 

Alle ore 12, arrivati a Roccaspinalveti e approfittando dell’elicottero Monaco e D’Alfonso fanno rotta su L’Aquila dove arriveranno in tempo per il consiglio regionale delle ore 16 dove saranno accolti dalle polemiche…

«Febbo», ha voluto aggiungere Camillo D’Alessandro, «è tra i protagonisti della legislatura più lunga del mondo con i voti più corti di sempre .
Garantisco che D'Alfonso parlerà
con Petrocco per un passaggio a Febbo dove vuole, facendo riposare le gomme della sua macchina e alla Marcozzi affinché conosca meglio la provincia di Chieti che è fatta anche dalla Val Sinello che si alza fino all'alto vastese, illustre sconosciuta ai tempi della campagna elettorale.
Gli esponenti di M5S e FI sono rimasti scioccati dal vero sorpasso pericoloso, per loro, fatto da D'Alfonso, quello in campagna elettorale . Da allora non si sono più ripresi».