IL FATTO

Ospedali psichiatrici, ecco l’immobile che farebbe risparmiare alla Regione 3,7 mln

A pochi giorni dalla scadenza l’Ente regionale non si è ancora organizzato

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Ospedali psichiatrici, ecco l’immobile che farebbe risparmiare alla Regione 3,7 mln



ABRUZZO. Ancora pochi giorni poi il 31 marzo prossimo tutte le Regioni, così come disposto dal Ministero della Salute, dovranno chiudere gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e costruire strutture alternative, le cosiddette Rems, per il ricovero dei pazienti psichiatrici autori di reato ancora considerati pericolosi per se stessi e per gli altri.
A pochi giorni dalla scadenza di questo termine apparentemente perentorio, la Regione Abruzzo non solo non ha iniziato i lavori della struttura definitiva individuata presso il Comune di Ripa Teatina ma non è riuscita nemmeno a provvedere alla individuazione di una struttura alternativa a carattere provvisorio.
Il finanziamento per l’esecuzione dell’opera è di 4,5 milioni di euro, una somma ingente che tuttavia potrebbe essere anche eccessiva.
Infatti Vittorio Sconci, direttore del dipartimento di Salute Mentale dell’Asl aquilana racconta oggi che, in qualità di referente della Regione Abruzzo per il superamento degli Opg, venne invitato, «in tutta fretta», lo scorso agosto 2014, in piena estate, ad una riunione presso l’assessorato regionale alla Salute, alla presenza dell’assessore e del sub commissario, per cercare di colmare i ritardi con la individuazione, qualora fosse stato possibile, almeno di una struttura transitoria.
«Nonostante lo stupore per la riscoperta repentina di un ruolo, quello di referente regionale, che pensavo di non avere più», racconta Sconci, «nel giro di circa dieci giorni ho trovato, ahimé, una soluzione che sarebbe potuta addirittura essere definitiva: a Collimento, Comune di Lucoli utilizzando un Palazzo Nobiliare del ‘700 già ristrutturato e completamente idoneo al funzionamento di una Rems. Prezzo? Circa 800 mila euro». 

Dunque una cifra lontanissima dai 4,5 milioni a disposizione dell’Ente regione per la realizzazione di una nuova struttura e che avrebbe fatto fruttare un risparmio di ben 3,7 milioni di euro «che sarebbero potuti essere utilizzati», sottolinea Sconci, «per rinforzare le attuali risorse dei Centri di Salute Mentale per realizzare progetti individualizzati per pazienti provenienti dagli ex OPG e non solo».
Ma la regione non si è mossa e pare che l’idea non sia stata gradita, non è chiaro il motivo.
Secondo il referente questa strada, nonostante tutto, sarebbe ancora percorribile e «posizionerebbe la nostra Regione ai primi posti nazionali per l’attuazione di un progetto di avanguardia a coronamento anche di una attività scientifica molto ricca e qualificata da parte di tutti gli operatori abruzzesi del settore».
Per questo Sconci invita il presidente D’Alfonso, il sindaco di Lucoli, Comune proprietario dell’edificio, il sindaco dell’Aquila ed il direttore Generale della ASL Avezzano-Sulmona-L’Aquila a visitare insieme questo complesso architettonico «di grande valore artistico già pronto per l’uso e in grado di annoverare la Regione Abruzzo tra le prime in Italia per il perseguimento di un obiettivo di grande rilievo sociale ed umanitario».