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Gasdotti: dopo l'esplosione di Pineto in arrivo altri 217 km di grandi metanodotti

46 comuni coinvolti da tre grandi opere nelle 4 province

Redazione Pdn

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2013

Gasdotti: dopo l'esplosione di Pineto in arrivo altri 217 km di grandi metanodotti
ABRUZZO. Tre nuovi grandi gasdotti per complessivi 217 km di tracciato potrebbero tagliare le campagne abruzzesi passando accanto alle case di migliaia di cittadini. Si tratta di progetti già conosciuti e contestati che proprio nelle prossime settimane potrebbero segnare una svolta. Il Forum dell’Acqua non nasconde la propria contrarietà acuitasi dopo la recente esplosione di Pineto. Dunque i territori di grandi comuni saranno attraversati per decine di chilometri; L'Aquila per 20,1 km, Teramo per 4,8 km, Chieti per 1,9 km, Sulmona per 10,9 km e Lanciano per 9,9 km. 

I tre nuovi gasdotti sono stati inseriti, («quasi clandestinamente e per decreto», denunciano gli ambientalisti), nella Rete Nazionale dei Gasdotti senza che queste scelte siano assoggettate alle procedure che prevedono la partecipazione di enti locali e cittadini che sono obbligatorie in base alla Direttiva sulla Valutazione Ambientale Strategica (Vas).

«Negli altri paesi europei da anni la rete delle infrastrutture di trasporto di gas e petrolio vengono assoggettate a queste norme che permettono la partecipazione dei cittadini», sottolinea De Sanctis evidenziando l’’anomalia’.
Nei documenti di queste aziende la strategia è chiara. I gasdotti servono per collegare i nuovi pozzi che vogliono trivellare sulle colline abruzzesi, allacciare i nuovi stoccaggi che sono in progetto (S. Martino sulla Marrucina e S. Benedetto del Tronto) e in cui saranno gestiti circa 700 milioni di mc di gas all'anno, per poi trasportare tutto verso il Nord Europa. «Quindi questi gasdotti fanno parte del piano per trasformare l'Abruzzo in distretto minerario per gli idrocarburi previsto dal Governo Monti nella Strategia Energetica Nazionale», contesta il Forum. 

Il Forum chiede a Regione, province e comuni di opporsi a tutte queste opere «che rispondono ad una logica di vera e propria colonizzazione. A mero titolo di esempio, la Regione Abruzzo può bocciare in sede di Valutazione di Impatto Ambientale regionale il gasdotto Larino – Chieti- Pianella. Ai cittadini proponiamo di attivare ogni forma di organizzazione dal basso per essere ancora più efficaci nelle azioni di contrasto contro questo piano di trasformazione del territorio abruzzese». 

Gli ambientalisti sottolineano come si stia parlando di una Rete Nazionale dei Gasdotti disegnata «esclusivamente sulla base delle richieste delle multinazionali finalizzare a far diventare l'Italia una piattaforma logistica su cui far viaggiare il gas verso il Nord Europa».

«Infatti in Italia», sottolinea il Forum, «i consumi di gas sono letteralmente crollati in pochi anni. In Abruzzo siamo passati da 1.936 milioni di metri cubi del 2005 a 1.301 milioni di mc del 2013 (-33%) e per il 2014 le stime per l'Italia parlano di un ulteriore calo di quasi il 5% rispetto al 2013. In sintesi, con il beneplacito del Governo nazionale e favorito spudoratamente dal Decreto Sblocca/Sporca Italia, si attua un asservimento del territorio e dei suoi abitanti a logiche di profitto del tutto estranee agli interessi dei cittadini che, anzi, vengono beffati due volte perché pagano in parte queste grandi opere inutili con la loro bolletta. A loro i profitti, quindi, a noi rischi, impatto ambientale e costi. Basti pensare che due dei tre nuovi gasdotti che interessano l'Abruzzo sono della Gasdotti Italia, una società di proprietà di un fondo di investimenti internazionali con sede a Londra».

GASDOTTO LARINO – CHIETI - PIANELLA 
Proponente: Gasdotti Italia; caratteristiche: diametro 60 cm, pressione di esercizio 75 bar; lunghezza: 114 km totali di cui 87,3 km in Abruzzo.
Comuni interessati in Abruzzo (tra parentesi la lunghezza del tracciato per comune): Cupello (12,2 km), Furci (0,3 km), Monteodorisio (3,1 km), Scerni (7,5 km), Pollutri (2,5 km), Casalbordino (3,9 km), Paglieta (7,0 km) Lanciano (9,9 km), Castel Frentano (3,0 km) Poggiofiorito (0,3 km), Orsogna (7,7 km), Filetto (3,7 km), Casacanditella (3,7 km), Bucchianico (9,8 km), Casalincontrada (0,4 km), Chieti (1,9 km), Cepagatti (2,9 km), Rosciano (5,6 km), Pianella (1,9 km).

GASDOTTO (E CENTRALE DI COMPRESSIONE) SULMONA – L'AQUILA – MONTEREALE – FOLIGNO
Proponente: Snam; caratteristiche: diametro 120 cm, pressione di esercizio 75 bar; lunghezza: 169 km totali di cui 105,4 in Abruzzo. Comuni interessati in Abruzzo (tra parentesi la lunghezza del tracciato per comune): Sulmona (10,9 km), Pacentro (0,1 km), Pratola peligna (1,8 km), Roccacasale (3,1 km), Corfinio (3,3 km), Popoli (6,4 km), Collepietro (5,4 km), Navelli (7 km), Caporciano (2,2 km), S. Pio delle Camere (2,2 km), Prata d'Ansidonia (4,6 km), Fagnano alto (2,0 km), S. Demetrio dei Vestini (4,7 km), Poggio Picenze (2,8 km), Barisciano (2,9 km), L'Aquila (20,1 km), Pizzoli (4,9 km), Barete (2,9 km), Cagnano Amiterno (5,0 km), Montereale (13,0 km). 

GASDOTTO TERAMO – ANCARANO – SAN MARCO
Proponente: Gasdotti Italia; Caratteristiche: diametro 50 cm, pressione di esercizio 75 bar; Lunghezza: 74,7 km totali di cui 24,3 km in Abruzzo. Comuni interessati in Abruzzo (tra parentesi la lunghezza del tracciato per comune): Teramo (4,8 km), Bellante (5,4 km), Campli (3,6 km), Sant'Omero (1,5 km), Civitella del Tronto (1,1 km), S. Egidio alla Vibrata (1,4 km), Ancarano (6,5 km).