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Azienda Unica, Filt Cigl: «abbattere i costi della politica, del management e gli sprechi»

Febbo e Sospiri contro il bando lampo dell’Arpa

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ABRUZZO. «I primi provvedimenti da adottare dovranno fornire segnali chiari ed inequivocabili rispetto all'abbattimento dei costi della politica, dei costi del management e all'eliminazione di sprechi e dissipazioni di risorse che caratterizzano attualmente le tre aziende».
Lo chiede con forza il segretario della Filt Cgil Abruzzo, Franco Rolandi, in merito al progetto di fusione per incorporazione di Arma, Gtm e Sangritana. Rolandi comunque non boccia in toto la riforma voluta dalla giunta D’Alfonso.
sostiene: «non costituisce né un bluff né tantomeno uno spot e da questo punto di vista vorremmo tentare di rassicurare quella parte della politica che, chiamando peraltro in causa le stesse organizzazioni sindacali, hanno avanzato perplessità e scetticismo sull'operazione».
Tra le richieste del sindacato: un solo consiglio di Amministrazione composto da tre componenti (e non cinque); eliminazione della figura di vice direttore generale; razionalizzazione delle figure dirigenziali attualmente in sovrannumero e concomitanti per ruoli ed incarichi ricoperti; individuazione di una sede di proprietà («e sappiamo che ve ne sono tra le tre società») che non comporti il pagamento di un ingente canone di affitto come avviene peraltro oggi per la sede di Arpa di via Asinio Herio a Chieti.
«Per essere più espliciti», sottolinea Rolandi, «crediamo che le ragioni di opportunità politiche legate alle prossime elezioni che si terranno a Chieti, debbano passare in secondo piano».
E poi ancora il sindacato chiede di rivedere tutte le partecipazioni societarie delle tre società, («alcune delle quali rasentano il ridicolo rispetto alla mission aziendale»), l’nternalizzazione di lavori di manutenzione attualmente dati all'esterno con costi paradossalmente superiori e l’eliminazione di benefits e agevolazioni concesse al personale in assenza di contrattazione aziendale.

«Anche come organizzazioni sindacali», avverte Rolandi, «avvertiamo la necessità di fare la nostra parte e come primo segnale di responsabilità e disponibilità, poniamo sul tavolo di confronto in atto con la Regione, un elemento concreto sul quale poter ragionare e che andrà ad incidere proprio sui sindacati, ovvero la riduzione e razionalizzazione dei permessi sindacali».

LA REGIONE RICONSIDERI L'ENTITA' DEI TAGLI
Allo stesso modo però ci si aspetta dalla giunta regionale «una maggiore disponibilità al confronto sul tema delle risorse». Il processo di efficientamento dell'azienda unica prevede un recupero di risorse per il solo anno 2015 di circa 6,5 milioni di euro dei quali 2,5 milioni incideranno sul costo del personale. «Se a queste cifre», calcola Rolandi, «aggiungiamo i 10 milioni di euro di tagli previsti sempre per il 2015 sul fondo regionale dei trasporti (dei quali 8 milioni circa dovrebbero interessare l'azienda unica), arriviamo ad un recupero complessivo (da attuarsi da qui alla fine dell'anno) di circa 14,5 milioni di euro. Un'impresa assolutamente impossibile ed improponibile a meno che non spuntino improvvisamente fuori i 20 milioni di euro che la precedente amministrazione regionale aveva assicurato di aver accantonato in qualche misteriosa posta di bilancio».

“BANDO VELOCE” ALL’ARPA, FEBBO E SOSPIRI: «PRONTI ALLE VIE LEGALI»
Intanto i consiglieri regionali di Forza Italia, Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri, contestano il ‘bando lampo’ per l’assunzione di 26 autisti all’Arpa, segnalato ieri da PrimaDaNoi.it.
«E’ un atto inconcepibile, scandaloso, inaccettabile e che grida vendetta», dicono Febbo e Sospiri. «Ma come pensano di gestire un’azienda pubblica in un modo così approssimativo e arrogante? Come possono pensare di pubblicare un avviso di 8 righe, il giorno 9 marzo e fissare la scadenza solo 4 giorni dopo? Dove sono il bando e tutte le specifiche relative alla procedura?».

«Ormai questo Governo regionale – rimarcano i due Consiglieri regionali di Forza Italia - sempre fedele ai dettami del suo Presidente, ci ha abituato ai bandi velocissimi, con vincitori già stabiliti e “mimetizzati” nel sito ufficiale ma questo è sinceramente troppo e non possiamo far finta di niente. Il centrosinistra, che sta portando avanti la fusione delle 3 società di trasporto pubblico seguendo un percorso pieno di ombre e incertezze, non fa altro che confermare i nostri troppi dubbi. Siamo di fronte all’ennesimo atto "presuntuoso" che è un’offesa non solo all’intelligenza di coloro che siedono in Consiglio regionale ma di tutti i cittadini abruzzesi. Oltre tutto il 5 marzo scorso, l’Arpa aveva aperto un bando pubblico per conducenti di linea part-time e il 9 marzo è arrivato questo “bando veloce” per altri 24 autisti. Ma non dovevano risparmiare sui costi del personale? Il sottosegretario D’Alessandro non aveva annunciato che grazie ad un’attenta razionalizzazione delle risorse si sarebbero utilizzati al meglio gli autisti già a disposizione?».
I due esponenti di Forza Italia annunciano che stanno valutando l’opportunità di intraprendere le vie legali, «anche se non è nostra abitudine», per difendere gli interessi degli abruzzesi.