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Alla Camera norma salva-inquinatori? Acerbo: «pietra tombale su processo Bussi»

I dubbi di Rifondazione e degli ambientalsiti

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Alla Camera norma salva-inquinatori? Acerbo: «pietra tombale su processo Bussi»

ABRUZZO. «La maggioranza renziana si prepara a fare un altro regalo agli inquinatori e a scrivere il definitivo colpo di spugna sulla vicenda di Bussi e della Val Pescara come su tutti i disastri ambientali garantendo impunità a tutti i grandi gruppi industriali e a tutti gli inquinatori».
A lanciare l’allarme è Maurizio Acerbo (Rifondazione Comunista) che sottolinea come giovedì prossimo è all’ordine del giorno della commissione Giustizia della Camera “Disposizioni in materia di delitti contro l'ambiente”, provvedimento atteso e richiesto da anni dagli ambientalisti «ma taroccato in Senato sotto dettatura di Confindustria».

Gli ambientalisti chiedevano norme più severe verso chi inquina ma il risultato finale non soddisfa i richiedenti: «ci ritroviamo l’invenzione del disastro ambientale "abusivo", e cioè un disastro che può essere punito solo se commesso "abusivamente". Altrimenti, il fatto non sussiste e l'imputato viene assolto», sottolinea Acerbo.

Come denuncia lo storico magistrato ambientalista Gianfranco Amendola in un articolo pubblicato sul sito di diritto ambientale Lexambiente.com «fare addirittura dipendere la punibilità di un fatto gravissimo dall'osservanza o meno delle pessime, carenti e, molto spesso, complicate e di difficile comprensione ed attuazione, norme regolamentari ed amministrative oggi esistenti significa veramente subordinare la tutela di beni costituzionalmente garantiti a precetti amministrativi spesso solo formali o a norme tecniche che, spesso, sembrano formulate apposta per essere inapplicabili».
«Mentre prima si richiedeva una condotta illecita per violazione di legge», continua Amndola, «adesso tutto dipende solo dalla presenza o meno di un'autorizzazione della P.A.. Invece di modificare le nostre pessime leggi ambientali onde evitare di dare autorizzazioni che possono portare a disastri, si sceglie di rendere lecito un disastro se c'è un'autorizzazione alla produzione”. “Insomma, mano libera all'industria inquinante e basta con questi giudici troppo zelanti».
«E’ evidente che se verrà approvata questa nuova norma, più favorevole agli inquinatori, si applicherà al processo di Bussi che non è ancora arrivato alla sentenza definitiva», sostiene Acerbo.
In primo grado i giudici hanno assolto gli imputati coinvolti nel procedimento penale mentre alcuni capi di imputazione sono stati prescritti. La partita si gioca adesso in secondo grado dove le accuse dovranno provare a smontare la ricostruzione della corte.

«Siamo di fronte davvero alla legalizzazione del crimine ambientale», insiste Acerbo. «Il testo è già passato al Senato e quindi se approvato dalla Camera diventerà legge con conseguenze opposte a quelle per cui come ambientalisti avevamo chiesto un intervento legislativo. L’approvazione di questa norma criminale va scongiurata e il testo va corretto».
L’esponente di Rc propone una iniziativa di email bombing nei confronti dei componenti della Commissione parlamentare dall’oggetto: Stop disastro ambientale “abusivo”: «In nome del popolo inquinato vi chiediamo di modificare art. 452-bis ("inquinamento ambientale") e 452-quater (“disastro ambientale”) eliminando disastro ambientale “abusivo” che significherebbe impunità garantita per tutti gli inquinatori».