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Petrolio. Lo strano silenzio della Regione su Ombrina. Forum H2O: «chiarisca»

L'assessore Mazzocca rassicura ma non risponde

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Petrolio. Lo strano silenzio della Regione su Ombrina. Forum H2O: «chiarisca»

Mario Mazzocca




ABRUZZO. Il Forum Acque Abruzzo in merito al Via che ha deliberato l'ok a Ombrina in Adriatico pone in una nota sette domande alla Regione Abruzzo.
La notizia del via libera è stata diffusa nei giorni scorsi proprio da Augusto De Sanctis del Forum che ha trovato il documento ufficiale sul sito del Ministero, scoprendo così con quasi dieci giorni di ritardo l’approvazione che dà una nuova accelerata al progetto tanto contestato.
Ma la Regione già sapeva questa notizia?
Al momento è difficile dare una risposta certa perché nessun esponente della giunta ha scoperto le carte ma in entrambi i casi ci si ritroverebbe davanti ad un fatto grave.
Certo è strana la circostanza che possa passare inosservata una vicenda così importante come quelal dell'opera più avversata in Abruzzo e che ha prodotto una manifestzione tra le più affollate in assoluta come la marcia del 2013 contro il petrolio.
Eppure sono cose che accadono in Abruzzo dove dopo anni di incertezza e titubanza oggi tutti (tranne Confindustria) si dicono contrari al petrolio persino il governo di centrosinistra che ha voluto consegnhare alle cronache parole nette e precise e di sicuro inequivocabili.
Al contrario non si rinvengono azioni reali e concrete incisive volte a dare seguito a quelle dichiarazioni che dal governatore D'Alfonso sono scese giù per la filiera degli enti pubblici locali.
Se la Regione non ne sapeva niente resta da chiarire perché non sia stato coinvolto, se invece sapeva e ha preferito tacere dovrà chiarire i motivi, dal momento che pubblicamente il presidente D’Alfonso e la sua giunta hanno sempre dichiarato guerra agli ‘Ufo’.
Possibile che conoscessero una notizia così importante ma hanno preferito tenerla segreta? E la trasparenza sbandierata continuamente?
De Santis ricorda che le norme prevedono un coinvolgimento degli enti locali: «il decreto del presidente della Repubblica 14 Maggio 2007, n. 90, all'articolo 9», specifica il referente del Forum dell’Acqua, prevede che per le valutazioni di impatto ambientale di infrastrutture e di insediamenti, per i quali sia riconosciuto, in sede di intesa, un concorrente interesse regionale, «la Commissione sia integrata da un componente designato dalle Regioni e dalle Province autonome interessate, in possesso dei predetti requisiti».
E quindi com’è andata a Roma due settimane fa? Chi c'era per la giunta? Chi è stato nominato e perchè non ne è stata data comunciazione?

Il Forum chiede alla Regione di fare chiarezza su 7 punti al momento oscuri:
1) La Regione è stata convocata su questo progetto?
2) Sapeva della riunione della Commissione VIA del 6 marzo 2015 che ha deciso?
3) In tal caso, perché non ha avvertito la popolazione che poteva almeno mobilitarsi (tipo sit-in davanti al ministero; richieste di audizione ecc.)?
4) Nel caso, chi è la persona che ha partecipato?
5) Quali competenze specifiche nel settore idrocarburi ha?
6) Che precedenti ha sul tema?
7) Nel caso, che sostegno tecnico ha portato?
8) Ci sono documenti tecnici disponibili?
9) Nel caso, la Regione ha già il verbale della Commissione?
10) Nel caso, perché non lo rende pubblico?
11) Nel caso, come mai l'abbiamo dovuto apprendere dal sito del Ministero e l'abbiamo dovuta divulgare noi del Forum Acqua la notizia del parere positivo?
Non è più il caso di lasciare spazi a dubbi.
Si attendono le risposte.

MAZZOCCA: «LE NOSTRE INTENZIONI SONO CHIARE»
«Faremo di tutto per scongiurare il rischio di perforazioni petrolifere nella nostra regione», dice l'assessore Regionale all'Ambiente Mario Mazzocca.
«Si tratta», ha aggiunto, «nello specifico, di un parere istruttorio sul progetto Ombrina mare in ordine alla procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale nazionale; i passaggi amministrativamente cogenti, ovvero il Decreto di Compatibilità Ambientale, del Ministero dell’Ambiente, e il Decreto di Concessione, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, non sono stati ancora emanati. In sostanza, il provvedimento inerisce esclusivamente un passaggio tecnico ed ancora meramente interlocutorio, per altro consequenziale rispetto al Parere Favorevole VIA di oltre due anni fa, e non equivale al completamento del procedimento autorizzativo».
«Un impegno, il nostro, non di sole parole ma di azioni concrete», ha aggiunto Mazzocca, «ricordo che qualche settimana fa abbiamo reiterato il ricorso alla Corte costituzionale contro l'articolo 38 del decreto "Sblocca Italia". Le nostre intenzioni sono chiare e trasparenti: non vogliamo che l'Abruzzo si trasformi in un distretto minerario per gli idrocarburi».
Le domande tuttavia rimangono ancora senza risposte.