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Paolucci: «Chi ha promosso la Asl di Chieti bocciata dalla Corte dei conti?»

Incontro teso con i vertici dell’assessorato alla sanità

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Paolucci: «Chi ha promosso la Asl di Chieti bocciata dalla Corte dei conti?»

Silvio Paolucci





ABRUZZO. Saltano le prime teste all’assessorato regionale alla salute ed al welfare, dopo le bacchettate della Corte dei conti sui bilanci della Asl di Chieti? Certo l’aria che tira a via Conte di Ruvo non è buona, se è vero che ieri c’è stato un faccia a faccia molto teso tra l’assessore Silvio Paolucci ed i vari direttori dei servizi regionali che dovevano controllare i documenti contabili 2012 e 2013 di Chieti. Gli stessi che invece sono pieni di anomalie che la Corte dei conti ha chiesto di sanare entro 60 giorni.
 La domanda che sorge spontanea e che anche l’assessore ha posto non ad un direttore specifico, ma a tutti è: che tipo di controllo è stato effettuato, se per voi tutto andava bene, tanto da far superare positivamente la verifica al manager Francesco Zavattaro?
In realtà si tratta di responsabilità a cascata: dall’ex direttore Maria Crocco, all’attuale direttore Angelo Muraglia, che dirigeva il servizio ispettivo, a Giovanni Farinella (programmazione economica e finanziaria e controllo di gestione), a Stefania Melena (servizio farmaceutico), a Luigi Franciotti (che segue il personale, a fianco alla Crocco).
 Le criticità individuate dalla Corte dei conti sono infatti tali e tante che coinvolgono non solo un ufficio, ma tutta la struttura per quella che potrebbe essere definita “culpa in vigilando”. 

E siccome stanno emergendo fatti gravi, come quelli che hanno portato allo stop delle proroghe degli appalti e delle spese per i beni e servizi, sembra che l’assessore non abbia gradito – ad esempio a proposito della Asl di Chieti – che la gestione della manutenzione delle attrezzature elettromedicali sia passata attraverso una sostanziale indifferenza dell’assessorato, così come le decine di proroghe degli appalti tutte illegittime.
Ma è emerso anche che a proposito della conferma di Zavattaro come manager alla Asl di Chieti, la relativa delibera non è stata ancora firmata in Giunta. Sembrerebbe infatti che la griglia di valutazione e gli obiettivi da raggiungere sono quelli indicati dalla nuova gestione della Regione e non della precedente, forse un pò più permissiva.
Come non è piaciuto all’assessore che sui Punti nascita la commissione tecnica che ha lavorato sull’argomento e diretta dal direttore Crocco, abbia solo prodotto il documento finale con la proposta degli 8 Punti nascita da tenere aperti, senza affiancare né Paolucci né D’Alfonso nella gestione di questo argomento molto sentito. Di fatto l’assessore e D’Alfonso non vogliono passare come i tagliatori dei Punti nascita, ma come gli autori di un rinnovamento in sicurezza di questa mini rete ospedaliera. Però sono stati lasciati soli dai direttori e dai tecnici autori del progetto, che però non hanno speso una parola in difesa delle loro scelte.
Insomma, a quanto filtra, Paolucci ha detto con forza che andrà fino in fondo nella ricerca delle responsabilità e nel chiarimento dei ruoli, delle decisioni assunte e dei mancati controlli. E che non ha nessuna intenzione di restare solo di fronte al Tavolo romano di monitoraggio a difendere l’indifendibile, a volte tenuto nascosto per occupare posizioni di potere consolidatesi nel tempo.
 
Sebastiano Calella