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Consiglio regionale, scompare la risoluzione Pd per salvare i punti nascita

Ma tra due settimane D’Alfonso incontrerà ministro Lorenzin

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Consiglio regionale, scompare la risoluzione Pd per salvare i punti nascita

Pierpaolo Pietrucci


ABRUZZO. Nei giorni scorsi la maggioranza aveva annunciato una Risoluzione sui punti nascita. Doveva, infatti, arrivare durante il Consiglio Regionale di oggi la soluzione placebo annunciata con gran clamore alla stampa.
In realtà, però, è sparita nel nulla senza lasciare traccia mentre negli stessi momenti a Sulmona si teneva un sit in di protesta con oltre 500 partecipanti.

«Dov’è l’annunciata nuova risoluzione della maggioranza sul tema del riordino dei punti nascita? Non pervenuta in aula. Forse non hanno trovato la quadra?», domanda il presidente della Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale, Mauro Febbo a margine dei lavori odierni.
Stando alle dichiarazioni dai rappresentanti della maggioranza rilasciate nei giorni scorsi, dopo la bocciatura dei giorni scorsi della risoluzione della minoranza, oggi sarebbe stato portato all’esame del Consiglio regionale un documento sul quale stavano lavorando i consiglieri Mariani (PD), Di Nicola (CD), Paolini (IdV), Berardinetti (RF), Monticelli (PD), oltre all'Assessore regionale Mario Mazzocca. Il testo finale tra l’altro doveva essere discusso nel corso di una riunione di maggioranza in programma sabato scorso.
Ma oggi non è arrivato nulla: «nessun documento», conferma Febbo, «nessuna presa di posizione chiara da parte di questa maggioranza che ancora una volta, purtroppo, si ferma agli inutili spot elettorali senza però passare ai tanto auspicati atti concreti. Anche su questa delicata vicenda, che vede coinvolti interi territori e migliaia di cittadini abruzzesi, dobbiamo constatare l’assoluto pressapochismo del centrosinistra che probabilmente non è riuscito a giungere a una sintesi che portasse a un documento realmente condiviso da tutte le forze presenti nella maggioranza».

Anche i 5 Stelle attendevano: «D’Alfonso, in grande difficoltà sull’argomento punti nascita, ha obbligato i suoi consiglieri a ritirare la risoluzione. Ancora una settimana di tempo, chiede la maggioranza, per quelle coccole promesse ai pazienti dalla Regione “facilissima e velocissima”».
Intanto proprio stamattina il presidente della Giunta e Commissario ad acta alla Sanità ha annunciato un incontro a Roma con il ministro alla Salute Beatrice Lorenzin per verificare direttamente la situazione dei punti nascita.
In aula presente il sindaco di Sulmona, Peppino Ranalli, che, insieme al consigliere regionale Gerosolimo, parteciperanno all’incontro con il ministro Lorenzin.
L’incontro, così come annunciato dal presidente D’Alfonso, si terrà tra circa due settimane.
«Provo un rapporto amoroso con una città della regione – ha affermato D’Alfonso – e su sollecitazione dei sindaci presenti in aula, e dopo un confronto con i gruppi consiliari, tra due settimane avrò un colloquio a Roma circa i punti nascita».
«Da stasera ci metteremo al lavoro per continuare la battaglia in difesa del punto nascita di Sulmona - dichiarano in una nota congiunta il consigliere regionale Gerosolimo ed il sindaco di Sulmona Ranalli -Riuniremo i sindaci del territorio, i sindacati, le associazioni di categoria e tutti i soggetti interessati per documentare ancora meglio la particolare situazione orografica e gli standard di sicurezza connessi all’Ospedale di Sulmona per far valere le nostre ragioni».

«Voglio smentire le voci che dipingono la maggioranza del Consiglio Regionale d’Abruzzo come incapace di parlare anche a se stessa, come dichiarano alcuni colleghi della minoranza», commenta Pierpaolo Pietrucci, consigliere del Pd, «sottolineando con soddisfazione invece  la volontà del Presidente della Regione D’Alfonso di lavorare ancora per mettere a punto, identificare e esibire un’azione politica che abbia efficacia e giustezza sociale, politica e amministrativa. Una soluzione che non può prescindere dalla particolarità orografica e dalla complessità delle nostre aree interne e che quindi non faccia parti uguali fra diseguali in Abruzzo. E’ questo il senso preciso della dichiarazione del presidente D’Alfonso relativa allo spostamento del lavoro per la  ricerca di una soluzione soddisfacente  sui tavoli del Ministero, dunque direttamente con la Ministra Lorenzin».