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Set Abruzzo, ciak si gira? La Regione studia una nuova Film Commission

Dopo il naufragio della precedente si riusciranno a portare le produzioni in Abruzzo?

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Set Abruzzo, ciak si gira? La Regione studia una nuova Film Commission



ABRUZZO. L’Abruzzo sul grande schermo sempre più spesso? Sono passati decenni da Lady Hawke anche se quello non fu l’unico film commerciale girato nella nostra regione ma si è spesso trattato di convergenze fortunate e rare. Ora si vuole costruire un organismo affinchè diventi un sistema.
L'Abruzzo Film Commiission è in rampa di lancio e sarà istituita con un'apposita norma che prevederà anche provvidenze regionali per l'audiovisivo. La conferma è arrivata, ieri mattina, a Pescara, da Giancarlo Zappacosta, Capo Dipartimento dei settori Trasporti, Mobilità, Turismo e Cultura della Regione, in occasione della conferenza stampa di presentazione del IV Meeting Internazionale dei giovani produttori indipendenti che è partita ieri pomeriggio all'Aurum di Pescara e terminerà domenica 15.
Inizialmente, si partirà con una struttura completamente pubblica. Successivamente, una volta perfezionato un apposito Accordo di Programma con il Ministero dei Beni Culturali (MIBAC), si creeranno le premesse per la nascita di una Fondazione che potrà aprire le porte ai privati.
Intanto, attori del calibro di Dustin Hoffman e Robert De Niro saranno tra i principali interpreti del fim "One more time", del regista Paul Servino, che sarà girato, a partire dal prossimo mese di ottobre, a Sulmona, in parte sulla costa e sui Monti della Laga. 

Non è la prima volta che il territorio abruzzese diventa set cinematografico per ospitare grandi produzioni internazionali come nel caso di "The American" con George Clooney o del più datato "Lady Hawke". Tuttavia, proprio al fine di evitare che tali presenze rimangano sporadiche, è necessario che la Regione promuova la nascita di un organismo amministrativo indipendente che rappresenti un riferimento costante per le produzioni nazionali e internazionali, gli investitori, gli autori, gli operatori professionali e le istituzioni del cinema e dell'audiovisivo.
«Stiamo lavorando da tempo, su input del presidente D'Alfonso, alla costruzione di una legge istitutiva dell'Abruzzo Film Commission - ha dichiarato Zappacosta - grazie anche al contributo autorevole di Alberto Versace, padre di quasi tutte le Film Commission regionali e direttore generale del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione e progetti speciali presso Palazzo Chigi. A tal proposito, - ha sottolineato Zappacosta - per fare in modo che l'Abruzzo diventi un vero e proprio punto di riferimento per la cinematografia e sfrutti anche la vicinanza con la capitale, occorrerà superare i personalismi del passato che, per esempio, hanno permesso che la Film Commissione nata nel 2000 venisse poi inglobata in una struttura che non ha voluto espandersi e che, di fatto, è rimasta ai margini del movimento legato alle produzioni audiovisive».

 Zappacosta ha anche aggiunto che «la nuova Abruzzo Film Commission dovrà essere supportata da un'adeguata norma finzanziaria che preveda lo stanziamento di almeno qualche centinaio di migliaia di euro».
D’accordo anche Martha Capello, presidente dell'AGPCI (Associazione Giovani Produttori Cinematografici), dal vice presidente della stessa associazione, Michele Fasano, e dalla produttrice Marina Marzotto.
«L'Abruzzo può vantare scenari da favola e una felice collocazione logistica - ha sottolineato Matha Capello - ma queste condizioni favorevoli, da sole, non bastano a stimolare attrattività per il cinema. Le Istituzioni devono comprendere appieno - ha concluso - che le produzioni cinematrografiche possono generare un indotto notevole ed un ritorno di immagine di grande rilevanza».
 Nelle quattro giornate di lavori del meeting, organizzato da Meet Abruzzo, saranno quasi 200 i produttori cinematografici presenti, di cui circa una trentina provenienti dagli Stati Uniti. Tra le attività previste anche un tour nel cuore dell'Abruzzo per far conoscere le location più suggestive del territorio abruzzese.

PEZZOPANE: «BENE LA LEGGE, MA NON SIAMO ALL’ANNO ZERO»
«Ottima iniziativa quella intrapresa dalla Regione, che intende legiferare per l'Abruzzo Film Commission», commenta la senatrice Stefania Pezzopane. «È importante considerare, tuttavia, che la Film Commission esisteva ed era a L'Aquila, istituita nel 2001 dal Comune. Purtroppo la Regione non volle mai riconoscerla con legge».
Abruzzo film Commission era nata da un’idea di Gabriele Lucci. Fu fondata in associazione da Comune dell'Aquila, Accademia dell'Immagine, Istituto Cinematografico dell'Aquila, TSA, Atam, Teatro d'Innovazione L'Uovo, con la successiva adesione della Provincia dell'Aquila.
«Nonostante le scarse risorse, la sua azione è sempre stata molto efficace, così come la promozione del territorio regionale, con numerose produzioni ospitate, grazie al prestigio delle istituzioni cinematografiche aquilane», ricorda Pezzopane. «Poi sono arrivati i barbari e le istituzioni culturali abruzzesi hanno subìto un massacro. Dal 2009, in assenza di fondi e in presenza di una Regione matrigna, che ha mortificato la cultura e le istituzioni, soprattutto aquilane, azzerandole, Abruzzo Film Commission è stata lasciata morire».
«E’ giusto che l'esperienza già fatta pesi e conti», insiste Pezzopane. «Come è giusto non mortificare le professionalità che vi hanno lavorato e che vanno valorizzate». La senatrice ha dunque lanciato un appello alla Regione, al sottosegretario Camillo D'Alessandro, che sta portando avanti l'iniziativa, al vice presidente Giovanni Lolli e ai consiglieri regionali eletti in provincia dell’Aquila, «affinchè intervengano a supporto delle realtà storiche e anche più recenti, che da sempre lavorano per la film Commission, perché l’esperienza maturata non venga dispersa, ma sia invece punto fermo di questa nuova legge regionale».
«L’iniziativa», rivelano  Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale Partito Democratico e Stefano Albano,  Segretario Partito Democratico L’Aquila, «è partita del Pd aquilano che ha particolarmente a cuore il progetto della Film Commission. Da diversi mesi i Giovani democratici si stanno occupando del tema con impegno e dedizione. Tutto il partito ha sposato il lavoro, in un’ottica di costruzione di una rete che sappia valorizzare tutte le professionalità attive sul nostro territorio regionale. In questo percorso è stata  constatata fra i tanti operatori culturali la viva e forte presenza di una giovane generazione pronta a dare il proprio contributo con entusiasmo e all’insegna del rinnovamento dei contenuti».