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Ddl ecoreati, air gun e omessa bonifica potrebbero diventare reati

Primo sì al Senato, ora decide la Camera

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Ddl ecoreati, air gun e omessa bonifica potrebbero diventare reati

 

 



VASTO. Martedì al Senato il Ddl ecoreati è passato con 165 voti favorevoli, 49 contrari e 15 astenuti. Passa anche l’emendamento proposto da Gal e Fi e sostenuto con il voto da M5S e Sel sul reato con air gun (114 voti favorevoli contro 103 voti negativi).
Battuto dunque il governo Renzi: in sostanza è stato introdotto il reato di mancata bonifica che prevede pene con la reclusione da 1 a 4 anni e multe da 20 mila a 80 mila euro. Introdotta anche la punibilità all'uso della tecnica dell'air gun con una pena da uno a tre anni di reclusione.
«L'emendamento sull'air gun non è del M5S», spiega il senatore vastese Gianluca Castaldi, «porta la firma di quattro senatori di Gal. Lo abbiamo comunque votato con entusiasmo come fosse nostro: lo ripetiamo sempre, il M5S vota le idee buone e utili al bene dei cittadini da chiunque arrivino, senza pregiudizi ideologici»

E Castaldi dedica questa ‘vittoria’ agli abruzzesi che lo scorso settembre hanno tratto in salvo i capodogli spiaggiati a Punta Penna: «fra le probabili cause di fenomeni del genere c'è l'air gun», ricorda il senatore, «un metodo di ricerca petrolifera che ispeziona i fondali marini con l'utilizzo di continue esplosioni di aria compressa. Questo sistema di prospezione, altamente lesivo per la fauna marina, potrebbe presto diventare un reato». 

Adesso Legambiente chiede che la Camera dei deputati metta subito all’ordine del giorno dei lavori il disegno di legge sugli ecoreati e approvi senza fare modifiche «questa riforma di civiltà per fermare una volta per tutte i ladri di futuro. La tutela dell’ambiente, della salute e della parte sana dell’economia non possono più aspettare». Si accoda alla richiesta anche Enrico Fontana, coordinatore nazionale di Libera che insieme a Legambiente aveva promosso l’appello ‘In nome del popolo inquinato: subito i delitti ambientali nel Codice penale’ sottoscritto da altre 23 sigle associative e da circa 70.000 cittadini.
«Qualsiasi ipotesi migliorativa del testo può essere eventualmente inserita in un disegno di legge parallelo, senza ostacolare e ritardare ulteriormente l’approvazione definitiva del testo licenziato oggi dal Senato», dicono le due associazioni.


«L’approvazione al Senato del disegno di legge sugli ecoreati è un segnale di grande sensibilità e attenzione nei confronti di un tema, il contrasto ai crimini contro l’ambiente, di stringente urgenza per l’intero Paese», ha commentato anche il ministro Gian Luca Galletti sul sito del Ministero, esprimendosi evidentemente in opposizione alle linee del governo. «Siamo ormai all’ultimo miglio di un passaggio storico: chiedo alla Camera di fare presto e di approvare questo testo senza ulteriori modifiche. C’è assoluta necessità di avere quanto prima a disposizione queste nuove norme per stroncare i business criminali che si arricchiscono inquinando il nostro territorio».