LA POLEMICA

Ambiente: Confindustria denuncia blocco attività assessorato

«Situazione insostenibile e drammatica»

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Mario Mazzocca

Mario Mazzocca

L’AQUILA. Nell'assessorato all'Ambiente e Territorio della Regione Abruzzo la situazione sarebbe «drammatica».

La denuncia e' contenuta in una nota di Confindustria Abruzzo secondo la quale siamo di fronte a «un settore che attraversa un periodo di forte difficoltà che comporta gravi ritardi e ripercussioni intollerabili su tutto il comparto economico e sociale che ruota intorno alle funzioni che tale istituzione dovrebbe svolgere». Confindustra spiega che sono letteralmente bloccati i pagamenti alle imprese, richieste di autorizzazioni e modifiche ad impianti industriali e trattamento rifiuti, spedizioni transfrontaliere, e l'elenco potrebbe continuare all'infinito.
Una situazione inaccettabile che sta creando tantissimo problemi alle attività e che andrebbe risolta quanto prima. Una vera e propria paralisi che si aggiunge già alle diverse problematiche che le imprese riscontrano quotidianamente a causa di una crisi economica che le stritola.
Inoltre, nonostante i fondi disponibili per la bonifica delle discariche, «non viene data attuazione», insiste Confindustria, «agli atti (stipula, convenzioni, conferenze dei servizi ed approvazione progetti) per consentire il concreto avvio dei lavori, e nel frattempo si continua a pagare un'infrazione comunitaria pari ad 200.000 euro a semestre, per ogni discarica non bonificata. Tale contesto si e' verificato soprattutto perche' a fine 2014 sono scaduti i contratti per il personale a tempo determinato e non e' stata garantita una continuità».
Adesso si parla di un concorso in atto per integrare le varie figure necessarie ma l’associazione di categoria non si è tranquillizzata perchè si prefigurano comunque tempi molto lunghi che sarebbero insostenibili. Confindustria Abruzzo «richiede, pertanto, una immediata azione per risolvere la gravissima disfunzione in atto, anche con misure straordinarie, affinche' si possa ristabilire la normale operativita' nel piu' breve tempo possibile».

MAZZOCCA:«IL MIO SETTORE NON ESEGUE PAGAMENTI»

«Come è nostra consuetudine – spiega l’assessore Mario Mazzocca, – siamo soliti assumerci responsabilità sia dirette (cioè politiche) sia indirette, come in questo caso, evidenziate impropriamente alla parte politica e non correttamente al competente Dipartimento che invece competentemente si occupa delle invocate "funzioni". Non sottraendoci, pertanto, al confronto, circa i lamentati ritardi di "un settore che attraversa un periodo di forte difficoltà" va chiaramente sottolineato che questo Assessorato non ha compiti di effettuare "pagamenti alle imprese", né tantomeno di autorizzare "modifiche ad impianti industriali" o eseguire non meglio identificate "spedizioni transfrontaliere". Amerei conoscere i dettagli dell'elenco "infinito". Coltivando, fin dall'inizio del mandato, un'indiscussa ed alquanto sostenuta attività di 'front-office', sfugge individuare eventuali mie responsabilità in relazione ai disagi e ai disservizi segnalati dagli industriali abruzzesi. Anzi, proprio con loro rappresentanti ho avuto modo di affrontare problemi atavici della nostra regione (es. acque minerali) con pieno e reciproco spirito costruttivo e concertativo. Alla stessa stregua ci comporteremo qualora Confindustria voglia segnalarceli istituzionalmente e, se del caso istituendo l’ennesimo tavolo ‘ad hoc’, affrontarli e risolverli insieme. L’Assessorato, a tal riguardo, è a piena e completa disposizione».

«Parossistica, poi, la malainformazione (evidente frutto di notizie false e tendenziose) che si cerca di fare in ordine ai "fondi disponibili per la bonifica delle discariche". Ad inizio mandato, nel luglio scorso», continua Mazzocca,  «fui informato dall’allora Dirigente al Servizio Ecologia come pendesse sul capo della Regione una procedura di infrazione comunitaria risalente al 26 aprile 2007, i cui nefasti effetti sulle nostre comunità (ben più ingenti di 200mila euro a semestre) sono stati, da allora, semplicemente rimandati. Non una, ma un plotone di 'Spade di Damocle', comunque sanzioni risalenti a periodi precedenti al mio assessorato e che come tali non possono né devono essere messe in carico all'attuale giunta. Anzi, è proprio grazie al lavoro estivo nostro (dell’assessorato e degli uffici), svolto senza risparmio di energia e senza un (1) giorno di ferie, che si è riusciti a concretizzare i 20 milioni di euro occorrenti per la bonifica delle ex discariche, che altrimenti sarebbero gravati sui Comuni e, a caduta, sulle collettività degli stessi».