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Congresso Pd, Della Ventura sconfitto lascia la segreteria comunale

«Buono il 23% a L’Aquila negativo nel complesso»

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Congresso Pd, Della Ventura sconfitto lascia la segreteria comunale

Paolo Della Ventura


L’AQUILA. Paolo Della Ventura non si nasconde dietro un dito, e con la franchezza di sempre ammette la pesante sconfitta.
Marco Rapino è il nuovo segretario regionale con il 72% delle preferenze (22 mila i votanti), il partito da domenica sera è in festa ma non tutti in queste ore sorridono.
I candidati era quattro, Alexandra Coppola ha registrato il 15% dei consensi (e si dice soddisfatta del risultato), Alessandro Marzoli il 9% e Paolo Della Ventura il 4%.
«Il risultato del congresso regionale non è in linea con le previsioni», ammette Della Ventura, «negativo anche rispetto al lavoro che abbiamo fatto in questi mesi, sui contenuti che abbiamo portato nel dibattito congressuale, sul partito e nei contenuti».
«La richiesta di rappresentanza – conclude Della Ventura – è stata ed è tuttora molto forte, rispetto alle tematiche ed ai contenuti che abbiamo portato e porteremo avanti con coerenza e determinazione. Sono però prevalse altre logiche nel partito e molte contraddizioni politiche e dovremo necessariamente tenerne conto».
Prima di analizzare i numeri più significativi del suo congresso, Della Ventura annuncia la sua uscita dalla segreteria comunale del Pd: «E’ una valutazione politica conseguente alle decisioni ed alle scelte degli ultimi mesi e delle ultime settimane assunte dall’intero gruppo dirigente aquilano del Pd, eccezion fatta per qualcuno, come risaputo. E’ evidente –prosegue - che il lavoro svolto da me in questi cinque anni e mezzo, dentro il partito e per il partito, non ha avuto alcuna considerazione, quando si è trattato di decidere sul congresso regionale. Ed è chiarissimo che le scelte sono state assunte in base a tutt’altre motivazioni. Pertanto ne prendo atto e, coerentemente, lascio la segreteria comunale. Cui auguro buon lavoro».

Della Ventura ringrazia le persone che si sono spese nel congresso,« compiendo una scelta coraggiosa rispetto a quella prevalente, quasi unica, nel partito a tutti i livelli, e a quanti di loro sono stati nelle liste provinciali di appoggio alla mia candidatura in ciascuna delle province».
A L’Aquila il candidato si è aggiudicato il 23% dei voti: «è un buon dato, così come nell’aquilano, considerato quanto si è verificato, anche se avrebbe potuto essere migliore», commenta a freddo.
Il 7% in provincia dell’Aquila, invece, ed il complessivo 4% regionale «sono negativi e decisamente non in linea con le aspettative. Lo scenario era decisamente difficile, per noi, e si è visto anche con diversi episodi discutibili che abbiamo comunque denunciato pubblicamente e stigmatizzato».
«Ciononostante –prosegue- ci sono stati anche diversi risultati positivi, specialmente laddove ci conoscono e hanno avuto modo di conoscere noi ed i contenuti politici e tematici portati avanti in questi mesi».
In particolare, Della Ventura segnala in provincia dell’Aquila il 55% di Trasacco, il 38% di Pizzoli, il 34% di Montereale ed il 33% di Luco dei Marsi. «Positivo» il 6,5% della provincia di Chieti ed in particolare l’85% a Paglieta, il 40% a Cupello, il 21% a San Salvo, il 20% a Bucchianico e l’11% ad Atessa. In provincia di Teramo si segnalano il 60% di Ancarano, il 13% a Morro d’Oro, Corropoli (11%) e Castellalto (10%), basso il 7,5 del capoluogo, comunque ricordando la forte denuncia sulla gestione congressuale svolta in provincia.
Le performance migliori nella provincia di Pescara: Bussi sul Tirino (8%), Pianella (7%) e Manoppello (5%).