LA POLEMICA

Riforma Province, Fp Cgil contro Di Marco: «toni minatori e assenza di concertazione»

Il presidente si dice «sconcertato» per le accuse mosse dal sindacato

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Riforma Province, Fp Cgil contro Di Marco: «toni minatori e assenza di concertazione»

PESCARA. Il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, ha spedito due giorni fa una lettera al personale dell’Ente ed ha annunciato una riunione, per sabato prossimo, alle ore 16.00, per illustrare le attività in itinere poste a tutela dei lavoratori a seguito della riforma Delrio che prevede la soppressione degli enti provinciali.
La Cgil non ha gradito non solo perché sarebbe mancata nelle scorse settimane una concertazione per individuare le soluzioni ma anche perché l'incontro fissato dal presidente si terrà tre giorni prima dell’elezione della RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie dei lavoratori).
Ma a non andare giù sarebbero stati anche i toni del presidente (che invita i lavoratori a non fare polemiche) e che nell’ultimo capoverso della missiva scrive: «mi aspetto la partecipazione di tutti, soprattutto quelli che sono animati dalla voglia di lavorare».
«È inaccettabile», dice la Fp Cgil, «la minaccia contenuta nell'ultimo capoverso della lettera. Il presidente di una istituzione pubblica non può permettersi di condizionare il diritto al lavoro dei dipendenti di una Pubblica Amministrazione alla condiscendenza alle proprie idee ed alle proprie posizioni».
Anche l’ex presidente della provincia, Guerino Testa, parla di «tono minatorio» e sostiene che l’ultima frase «induca a considerare dirimente, ai fini della conservazione del posto di lavoro, la partecipazione alla riunione».
Ma Di Marco si dice «sconcertato» davanti all’accusa del sindacato di “assenza di confronto” circa le materie oggetto della contrattazione, il riordino del personale sulle linee guida della legge Delrio e la riforma delle Province. «Negli ultimi tre mesi, infatti, ho svolto due incontri (il primo il 18 dicembre 2014 e il secondo il 29 dicembre 2014) con le sigle sindacali e ho costantemente tenuto informati i dipendenti sull’evolversi della situazione».
«Ho piena consapevolezza», aggiunge il presidente, «del delicato compito che sto svolgendo in questo momento e delle criticità indotte dalla Delrio sulla qualità e quantità dei servizi ai cittadini: proprio carico di questa consapevolezza mi sto adoperando per riordinare le strutture e efficientare i servizi, in una proiezione costante sul territorio in piena sintonia con i sindaci. L’idea di convocare per sabato prossimo un incontro con tutti i dipendenti della Provincia è collegata proprio ai frequenti contatti intessuti dall’amministrazione provinciale con i dipendenti, per coinvolgerli, permettergli di acquisire tutte le informazioni necessarie e sollecitare proposte per una migliore organizzazione».
Per quanto riguarda il paventato “tono minatorio” «non c’è nulla di più lontano dal mio modo di pensare e di agire», assicura Di Marco. «La mia unica preoccupazione è garantire ad ogni singolo lavoratore dell’ente la conservazione del proprio posto e sono davvero rammaricato, quindi, dal constatare che una sigla sindacale, che dovrebbe condividere le mie preoccupazioni, che prescindono dai giorni feriali o lavorativi, sono finalizzate, lo ripeto,  alla sola ed esclusiva salvaguardia di ogni posto di lavoro.  Da ultimo,  mi sembra strano che una simile contestazione avvenga a pochi giorni dalle Rsu».