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La Regione Abruzzo non ha architetti né ingegneri: consulenza esterna da 40 mila euro

L’avviso scade domani, 26 febbraio. Raccolta di curriculum per un incarico fiduciario

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La Regione Abruzzo non ha architetti né ingegneri: consulenza esterna da 40 mila euro




ABRUZZO. La Regione Abruzzo ha emanato 14 giorni fa un avviso pubblico per una indagine di mercato: cerca un architetto o un ingegner per una consulenza esterna da 40 mila euro.
L'avviso è stato pubblicato nella sezione "Avvisi" del sito della Regione Abruzzo ed ha sorpreso soprattutto i professionisti che proprio non se lo aspettavano.
Nel avviso pubblico (che scade il 26 febbraio) non è chiarito come, quando e se l’amministrazione regionale abbia esperito una ricerca interna per individuare questa figura professionale, una ricerca che la legge impone essendo necessario "pescare" prima tra le forze a disposizione per poi eventualmente pagare quelle esterne. Una regola di buon senso tra le altre cose sposata anche dal presidente D'Alfonso che più volte ha offerto rampogne su spese «disinvolte», «inutili» e «incontrollate».
Dunque davvero tra i dipendenti della Regione Abruzzo non c’è un architetto o un ingegnere?
Persino una recentissima sentenze della Corte dei Conti, stabilisce con chiarezza che prima di attingere da risorse esterne si debba preliminarmente verificare l’utilizzabilità degli interni. C’è qualcuno che lavora nell’amministrazione pubblica in questione in grado di svolgere il compito richiesto? Se la risposta è sì non si può procedere con un bando. 

Dunque nessun laureato in architettura o ingegneria (con abilitazione) è disponibile?
Eppure uno ce n’è e guarda caso è proprio la persona al quale rivolgersi per avere ulteriori informazioni sulla ricerca di mercato… l’architetto Armando Rampini, responsabile ufficio programmi, norme e programmi integrati..
Nel bando si chiarisce che al professionista sarà affidato un incarico fiduciario di lavoro autonomo e professionale per l’assistenza tecnica nell’ambito del “Progetto di territorio 2” finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.
L’avviso servirà solo a raccogliere dei curricula e solo in un secondo momento si procederà ad una scrematura e ad una scelta. Per il momento, dunque, nessuna graduatoria. L’incarico, si legge sempre nel bando, «si svolgerà sulla base della documentazione che sarà fornita dagli uffici della Regione».
Per questo primo step selettivo i parametri non paiono particolarmente stringenti: laurea quinquennale in architettura o ingegneria, relativa abilitazione, «comprovata specializzazione ed esperienza professionale nelle attività di pianificazione di progetti di trasformazione urbana e territoriale, conoscenza ed esperienza di applicazione dei sistemi informativi, conoscenza avanzata di programmi di elaborazione dati e conoscenza di lingua straniera».
Nell’affidamento dell’incarico esterno, chicca tra le chicche, saranno preferiti i soggetti «di comprovata esperienza presso le amministrazioni pubbliche».
Meglio però che sia esterno.