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Abruzzo. CariChieti come Spoleto: commissariamento sbagliato per difetto di istruttoria?

Il Consiglio di Stato annulla un provvedimento simile

Redazione Pdn

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Abruzzo. CariChieti come Spoleto: commissariamento sbagliato per difetto di istruttoria?

ABRUZZO. Una sentenza del Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (sezione quarta) nei giorni scorsi ha annullato il commissariamento della Banca popolare di Spoleto e questa decisione apre spiragli imprevisti nell’analoga vicenda dell’amministrazione straordinaria che Bankitalia ha imposto a CariChieti.
Questa è la prima sentenza del CdS che boccia le scelte di Via Nazionale e contiene una motivazione innovativa che potrebbe essere di interesse anche per la Cassa di risparmio teatina: il commissariamento di Spoleto va annullato perché il Ministero dell’economia ha accolto “acriticamente” e senza una sua istruttoria la richiesta di amministrazione straordinaria, proposta da Bankitalia per quella Banca popolare. 

La legge, dice la sentenza, prevede che Bankitalia emetta un «parere obbligatorio» e che il Mef «può disporre» l’amministrazione controllata. Il che «implica una valutazione discrezionale», mentre all’epoca Bankitalia inoltrò la proposta il 30 gennaio 2013 ed il Mef dette il suo ok pochi giorni dopo, l’8 febbraio 2014. Come peraltro è avvenuto per Chieti nel settembre scorso, quando passarono pochi giorni tra la proposta di Bankitalia e l’accoglimento da parte del ministro, mentre «l’ordinamento attribuisce al Mef la facoltà di discostarsi dalla proposta qualora se ne dimostri l’insussistenza».

DUE COMMISSARIAMENTI ANALOGHI, MA CHIETI MENO GRAVE DI SPOLETO
E’ pur vero che i due commissariamenti di Spoleto e Chieti sono stati adottati per motivazioni diverse, ma in entrambi i casi è mancato l’approfondimento del ministero sui rilievi degli ispettori. Infatti, come si legge in sentenza, non si tratta tanto «di illegittimità di quel commissariamento, quanto di omesso esame critico della proposta Bankitalia». Che per la Banca popolare di Spoleto fu di amministrazione straordinaria  per l’art. 70, comma a:«gravi irregolarità amministrative» e comma b: «quando sono previste gravi perdite del patrimonio».
 A CariChieti invece è stato contestato solo il “comma a”, che ha un peso ed una gravità nettamente inferiori.

CARICHIETI IN MOVIMENTO, CON LO SPOSTAMENTO DI SORA ALLA BANCA DELL’ETRURIA
Ma che qualcosa si stia muovendo anche per Chieti – al di là di questa sentenza imprevista ed imprevedibile – lo dimostra il fatto che l’attività del commissario Ricardo Sora alla CariChieti è stata interrotta già dopo pochi mesi con la sua nuova nomina a commissario della Banca dell’Etruria.
Un sintomo che potrebbe significare l’autonomo avvicinarsi della fine per l’amministrazione straordinaria iniziata a metà settembre ed ora gestita dal nuovo commissario Vincenzo Immordino.
Infatti il nuovo incarico affidato a Sora potrebbe essere una “promozione” (e tale di fatto è) vista l’ampiezza e la gravità dei problemi della banca dell’Etruria da risanare. Ma potrebbe essere stato il pretesto per spostarlo prima di una sentenza della giustizia amministrativa che annulla anche il commissariamento di CariChieti. Ciò in quanto la sentenza del CdS su Spoleto ricorda uno degli argomenti più importanti del ricorso che l’avvocato Fabio Merusi ha presentato per conto del CdA dimissionato a Chieti, chiedendo l’annullamento del commissariamento per difetto di istruttoria.

IL RICORSO PRESENTATO DAL CDA CONTESTA PROPRIO IL DIFETTO DI ISTRUTTORIA
In altre parole veniva proprio contestato il fatto che il ministro aveva adottato per CariChieti il provvedimento di amministrazione straordinaria, accogliendo le tesi e la proposta di Bankitalia senza un suo autonomo approfondimento. Si leggeva infatti nel ricorso: «in altre parole il Ministro deve motivare perché accetta la proposta e non rinviare semplicemente alla proposta stessa» di Bankitalia, accogliendola integralmente. Proprio come ha sentenziato il CdS su Spoleto, visto che in sostanza - al di la delle altre motivazioni del ricorso - questo aspetto è «assorbente» rispetto al resto. Come dire: un commissariamento sbagliato non dovrebbe durare a lungo.

Sebastiano Calella