POLITICA SOCIAL

Montesilvano, scontro Aliano- Anelli in Commissione. E su Facebook finisce ad insulti

«Buffoncello» e «avvocatino», i due consiglieri duellano sui social network

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Montesilvano, scontro Aliano- Anelli in Commissione. E su Facebook finisce ad insulti




MONTESILVANO. Lo scontro è cominciato martedì mattina in Commissione Vigilanza poi con 24 ore di distanza si è spostata anche su Facebook.
Il consigliere comunale Anthony Aliano e il presidente della Commissione, Manuel Anelli, ai ferri corti tanto che il presidente grillino ieri ha deciso di bloccare la Commissione indetta sui rifiuti e annullare anche quella in programma per questa mattina.
«Il comportamento assolutamente inopportuno e inappropriato del consigliere Anthony Aliano ci ha costretto a sospendere i lavori di una Commissione che avrebbe dovuto discutere di un argomento di grande interesse per la città», ha spiegato Anelli. La seduta, infatti, verteva sulla gestione dei rifiuti, sulle modalità di miglioramento della raccolta differenziata per produrre un risparmio oggettivo sulla Tari.
Ma «l’aggressività del consigliere Aliano, che ha colpito la mia persona e quella del consigliere M5S Straccini, ha impedito il naturale svolgimento dei lavori».
Tutto sospeso, dunque e revocato pure il gettone di presenza, come fa sapere Anelli.

Ma Aliano sostiene che il grillino sia stato praticamente costretto a revocare il compenso per la seduta e che era stato proprio lui a proporre di non dare il gettone.
«Quando Anelli ha sospeso, senza motivo, la commissione», ricostruisce Manola Musa che nei giorni scorsi ha lasciato insieme ad Aliano Forza Italia per formare il nuovo gruppo ‘Rievoluzione’, «Anthony ha subito messo in chiaro che non avrebbe permesso a nessuno di "ciulare" quel gettone di presenza. A quel punto il giovane Manuel ha ben pensato di riprendere il verbale già definito e firmato sia da lui che dalla verbalizzante e aggiungere la "genialata" della rinuncia al compenso».
«L'argomento in discussione», sostiene Aliano, «era esaurito per l'ennesima volta. Il dirigente l'aveva fatto nero nero al buffoncello sul contratto Tradeco e dunque sulla Tari.. Ricordo che il sottoscritto ha partecipato ad un incontro pubblico per discutere della tari mentre il buffoncello pensava bene di nascondersi», ha poi aggiunto su Facebook riferendosi ad Anelli.
E lo scontro si è alzato ancora di più: «Vai a lavorare o fatti elargire la paghetta dai tuoi genitori…», ha aggiunto ancora Aliano, «per quel che mi compete non sarai più a carico immotivato dei cittadini..»
Anelli non ha atteso tanto per replicare: «Sei maleducato e pure vuoi avere ragione. Avvocatino caro sai benissimo che tu in quanto consigliere non puoi costringere un presidente di commissione a fare nulla. Figuriamoci con il tuo fare. Eviterei di offendere così mostri il tuo vero essere. A breve ne riparleremo con tutti i crismi così tutti sapranno chi è Hernest Aliano.. ma molti già lo sanno. Attaccate me perché volete i nostri riflettori ma non vi darò più questa soddisfazione. Vi commentate da soli».
Ma Aliano assicura di non avere nulla di personale contro Anelli: «non attacco te in particolare ma tutti quelli come te che sono attaccati al gettone e che inventano commissioni inutili pur di raggiungere il massimale mensile…».
E nella discussione c’è anche chi sdrammatizza e consiglia ai due: «mettiamo un ring davanti al comune e fate un incontro di wrestling».

«IL SINDACO DEGLI SPRECHI E DELLE INCOMPIUTE»
Intanto il consigliere comunale di Montesilvano Democratica, Lino Ruggero, se la prende con il sindaco in quanto manca ancora il bando per l’affidamento dei due chioschi della Pineta, costati 65mila euro.
« Maragno non ha rispetto per i contribuenti, costretti a sostenere di tasca propria progetti che restano abbandonati, come accade con i due chioschi di legno, costruiti dalla passata amministrazione nella Riserva naturale di Santa Filomena con lo scopo di restituire alla città un’area verde, oggi simbolo di sporcizia e degrado. Infatti, nonostante la giunta avesse deliberato, lo scorso ottobre, sulla necessità di affidare la gestione delle due opere, a oggi manca il bando pubblico. Complice l’immobilismo di Maragno, i due chioschi, costati alla cittadinanza 65mila euro, giacciono in balìa delle intemperie e rischiano di diventare l’ennesima incompiuta di Montesilvano. Ritardare ancora l’affidamento significa pesare ulteriormente sulle spalle dei cittadini, giacché i chioschi oggi sono abbandonati in balìa delle intemperie e, in mancanza di manutenzione, si rischia di doverli riqualificare ancora prima di renderli fruibili. Basta sprecare il denaro pubblico».