SANITA'

Edilizia sanitaria: Sospiri: «D'Alfonso e Paolucci si chiariscano»

L’assessore al ramo e il governatore hanno due punti di vista diversi?

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LUCIANO D'ALFONSO E SILVIO PAOLUCCI

D'Alfonso e Paolucci

L’AQUILA. Si e' discussa ieri in Consiglio regionale l'interrogazione a risposta immediata presentata dal gruppo di Forza Italia, rivolta all'assessore alla Sanita' Paolucci, in merito alla riorganizzazione degli investimenti previsti nell'edilizia sanitaria della Regione Abruzzo, gia' pianificati dalla precedente legislatura.

Il capogruppo Lorenzo Sospiri ha fatto notare come ci sia una consistente dicotomia tra le dichiarazioni di Paolucci e quelle del presidente D'Alfonso.

«Paolucci - ha sottolineato Sospiri - parla di investimenti per le innovazioni strutturali per la sanita' di Avezzano, Giulianova, Lanciano, Sulmona e Vasto facendo riferimento ai progetti sulla nuova edilizia sanitaria ex articolo 20 della legge 67/88. Afferma che l'iter della validazione di queste risorse, che e' bene ricordare riguarda una programmazione varata dalla Giunta Chiodi, e' in stato molto avanzato presso il Governo nazionale in attesa del finanziamento dei 228 milioni di euro a valere proprio sull' ex art 20. Poi sull'intervento che interesserebbe l'area Chieti-Pescara, con la costruzione di un ospedale unico l'assessore alla Sanita' spiega che sara' eventualmente aggiuntivo e non e' prevista nessuna sottrazione alle risorse per i cinque ospedali. Fin qui tutto liscio - osserva Sospiri - ma a leggere le dichiarazioni del presidente D'Alfonso di qualche giorno si resta assolutamente basiti. E' chiaro ormai che il governatore predilige un'amministrazione a spot ma dopo aver annunciato di aver trovato la 'striscia di Gaza' per la costruzione della nuova grande struttura, ha ricordato che per questo intervento, che non solo da noi viene giudicato oltremodo inopportuno in questo momento, sono disponibili i 450 milioni di euro per la realizzazione dei nuovi presidi sanitari. Ora verrebbe da chiedersi a che gioco stanno giocando i componenti dell'Esecutivo regionale e sorge piu' di qualche perplessita' sul fatto che tra i due probabilmente non c'e' una comunicazione efficace. Qui pero' si rischia di creare solo confusione e inutili allarmismi che certo non fanno bene ai nostri territori che pretendono invece un servizio sanitario piu' efficiente e adeguato».

«Durante questi primi mesi di lavoro - ha aggiunto Paolucci - abbiamo anche affrontato di petto il tema del cemento impoverito dell'ospedale di Chieti. E' un problema ulteriore e aggiuntivo e abbiamo chiesto risorse aggiuntive, senza stravolgere quella programmazione, semmai arricchendola».

«Dentro questo grande tema della riorganizzazione urbana c'è anche quello relativo all'edilizia sanitaria nell'area urbana Pescara-Chieti, che parte dal cemento impoverito e che ha bisogno di un confronto e di una proposta che riguardi l'area urbana, ma che nulla toglie e nulla sottrae rispetto ai fondi stanziati per la progettazione esistente e per i cinque ospedali. E' un problema aggiuntivo - ha concluso - perché passerebbe alla storia il fatto di aver determinato una programmazione di edilizia sanitaria su sei nuovi ospedali».