ATTENDERE, PREGO

Liste d’attesa, un anno e due giorni per un ecocolordoppler all’Asl di Pescara

Tagli e spending review applicate ai giorni nostri

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ospedale asl pescara

PESCARA. Un anno e due giorni esatti: tanto dovrà aspettare un pensionato di Pescara di 67 anni per poter effettuare un esame ecocolordoppler per una possibile ostruzione dei tronchi sovraortici.
Campa cavallo che l’erba cresce…
Questo esame quantifica il rischio di sviluppare un ictus cerebrale, offre la possibilità di intervenire per ridurre tale evenienza e di monitorare nel tempo l'invecchiamento dei vasi arteriosi. Insomma un esame importante ai quali è associato un tempo d’attesa quasi da record, in negativo, per la sanità pubblica se si tiene conto anche della situazione clinica delicata dell’uomo che ha già dovuto effettuare in passato questo esame medico.
Il pensionato, al momento della prenotazione, ha protestato lungamente con il personale dell’Azienda Sanitaria di Pescara per i tempi d’attesa dell’esame senza ricevere, però, nessuna spiegazione.  

Provando a prenotare la stessa tipologia di esame alla Asl di Chieti (on line è possibile consultare i tempi d’attesa mentre questo nno è possibile nelle altre Asl) il primo posto utile è tra 209 giorni a Francavilla, il secondo tra 230 dell’ospedale di Chieti. Record che batte anche la prenotazione di Pescara all’ospedale di Atessa : 463 giorni di attesa.
Nel caso in cui il medico riconosca all’atto della prescrizione il carattere d’urgenza del controllo in 13 giorni si trova posta all’ospedale di Chieti,  in 17 ad Ortona. Non è possibile, invece, come detto, verificare on line i tempi d’attesa alla Asl teramana in quanto il servizio «è stato momentaneamente sospeso»a.
Presso la Asl aquilana, invece, l’ecocolordoppler  dei tronchi sovraortici si riesce a prenotare in poco tempo, si va dai 2 giorni all’ospedale di Castel Di Sangro ai 9 dell’ospedale di Avezzano.
Non altrettanto rapida, invece, una mammografia di cui spesso si discetta sull’importanza per prevenire il cancro alla mammella. All’Asl aquilana si va dai 231 giorni di attesa del San Salvatore ai 420 giorni dell’ospedale di Sulmona. Va meglio all’Asl chietina dove in 20 giorni si trova posto al San Bernabeo di Ortona, centro di eccellenza proprio per la cura del seno. 

E quella delle liste d’attesa è un dramma tutto italiano: casi come questi se ne registrano quotidianamente in tutta la regione: è solo la punta dell’iceberg e il frutto del riordino e della spending review, conseguenza questa obbligata del deficit accumulato nella sanità. Ma anche il deficit ha cause ben precise fra queste occupano un posto importantissimo la cattiva gestione del settore pubblico, i mancati controlli dei privati e l’immancabile corruzione.
Una anomalia che colpisce tutti, anche chi avrebbe maggiormente bisogno di cure ed attenzioni, come ci aveva segnalato qualche giorno fa un malato oncologico con un cancro alla lingua.
Un paradosso che bisogna scontare proprio nel punto di massimo divario tra qualità dei servizi offerti e quantità di tasse pagate.
Alcune settimane fa un altro malato aveva scoperto che secondo le disposizioni regionali in materia, non sono previste le urgenze per le risonanze magnetiche del massiccio facciale e del collo, ovvero quelle determinanti per tenere sotto controllo il suo male.
Quindi il primo posto disponibile per questa prestazione richiesta dal suo medico curante è dopo 10 mesi mentre, per il collo se ne parla dopo 11. Ha provato anche nelle strutture private in convenzione, ma il primo posto disponibile è metà marzo 2015.