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In Italia 24.312 terremoti nel 2014, in media 66 al giorno

Tra le aree più colpite c’è anche L’Aquilano

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In Italia 24.312 terremoti nel 2014, in media 66 al giorno




ROMA. Sono stati 24.312 i terremoti registrati nel 2014 in Italia dalla rete sismica nazionale (Rsn) dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). In media ci sono stati 66 terremoti al giorno, quasi un terremoto ogni 20 minuti.
«I terremoti di magnitudo 1,5 o superiore sono stati meno di un terzo del totale, ben 7.169» spiega Franco Mele, sismologo del Centro nazionale terremoti dell'Ingv. Mentre, aggiunge, eventi da magnitudo 2,5 in su (quelli per i quali l'Istituto effettua una comunicazione al Dipartimento della protezione civile), sono stati in tutto 731, (3% del totale). Nonostante il numero di terremoti nel 2014 sia stato maggiore degli anni precedenti, rileva l'Ingv, non sono stati registrati eventi di magnitudo superiore o uguale a 5. Due invece i terremoti di magnitudo 4.7, entrambi rilevati nel mese di aprile a distanza di tre giorni, localizzati rispettivamente nel Mar Ionio a largo della Costa Calabra orientale (5 aprile) e nelle Alpi Cozie (7 aprile). L'area con il maggior numero di terremoti è stata la fascia appenninica centrale, che si estende verso nord a partire dalla città dell'Aquila, lambisce la provincia di Rieti e prosegue negli Appennini umbro-marchigiani fino a Città di Castello (Perugia) e Sansepolcro (Arezzo).
«In totale sono stati oltre 12.000 i terremoti registrati in quest'area, la metà di tutti gli eventi registrati dalla Rsn, sebbene la grandissima parte di questi abbia avuto una magnitudo molto bassa» commenta Maurizio Pignone, geologo del Cnt-Ingv.
«Novità di quest'anno dell'Ingv», conclude Pignone, «è stata una mappa chiamata 'Map Journal', dell'Italia Sismica del 2014 che grazie ad un'applicazione integra le mappe interattive dei terremoti (con relative informazioni su magnitudo, data\ora e profondità) con i contenuti (foto, testi, immagini) dei singoli comunicati dell'Ingv».