L'ALTRA SPONDA

Snav, il Comune rivuole il collegamento con Spalato: «con dragaggio porto sicuro»

«La società napoletana ha deciso da sola senza consultarsi con gli enti»

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Snav, il Comune rivuole il collegamento con Spalato: «con dragaggio porto sicuro»

PESCARA. Il nuovo collegamento marittimo con la Croazia che sarà ripristinato la prossima estate non soddisfa l’amministrazione comunale di Pescara che chiede di ripensare la rotta.
La Snav, infatti, ha annunciato, a partire da metà luglio, l’arrivo di un catamarano medio piccolo per 400 passeggeri, senza posti auto, per collegare Pescara alle isole croate (Brac-Korcuka-Hvar), cancellando così la tradizionale rotta per Spalato.
Una scelta quasi obbligata per la società napoletana che teme l’incognita dei fondali del porto che non garantirebbero l’attracco del Croazia Jet, la motonave che l’anno scorso collegava la costa abruzzese con la sponda balcanica.
Ma secondo il vice sindaco, Enzo Del Vecchio, queste preoccupazioni sarebbero ingiustificate perché il Provveditorato, «proprio per garantire i collegamenti turistici dal porto di Pescara, ha programmato per tempo un’attività di dragaggio che sarà posta in essere già da questo mese e proprio con la prospettiva di assicurare per la stagione estiva il collegamento che la comunità abruzzese ha potuto riacquistare solo l’anno scorso».

In questa prospettiva, peraltro, si era mossa la Camera di Commercio di Pescara che con un accordo triennale mirava a garantire un collegamento per il 2014/2017 con un catamarano all’altezza di soddisfare le e aspettative non solo dei turisti cittadini o abruzzesi, ma di tutti quelli che hanno guardato con interesse al servizio nella stagione passata e lo avrebbero rifatto in futuro.

«DECISIONE CHE CI HA COLTO DI SORPRESA»
«L’iniziativa assunta in modo unilaterale dalla Snav ha colto tutti di sorpresa», spiega Del Vecchio, «perché la stessa non è stata valutata, come avrebbe dovuto, con tutti gli enti interessati. Questo proprio perché anche a ciò miravano le attività di dragaggio e sviluppo portuale che stiamo portando avanti in prima fila con la Regione Abruzzo, che in questi mesi si è adoperata in continue e costanti sollecitazioni perché il Provveditorato garantisse non solo la manutenzione ordinaria-straordinaria del dragaggio del porto, ma in funzione di una sua ristrutturazione attraverso l’approvazione del PRP».

Un intervento forte della Regione che ha già messo cospicue risorse pari a 3,5 milioni di euro proprio per affrontare la nuova infrastrutturazione. Risorsa che si aggiunge ad un’altra di altrettanto valore, già nella disponibilità del Provveditorato, per attività di manutenzione e dragaggio propedeutici all’intervento finale.
Inoltre nell’ultima riunione tenutasi in Regione la settimana scorsa si è concordato che anche le risorse della Regione possano essere gestite dallo stesso Provveditorato in modo da avere un intervento unitario e omogeneo, «senza creare inutili rivoli a discapito dell’esito finale».
«Ritengo», insiste Del Vecchio, «che ci sia ancora lo spazio per una interlocuzione con la Snav, affinché venga modificata la decisione assunta, ma ciò sarà possibile solo se tutti insieme, dagli enti istituzionali e da quanti hanno impegnato proprie risorse finanziarie nell’impresa, ci si unisca e si assuma una decisione forte capace di centrare l’obiettivo nell’interesse di tutti». «Riportiamo il Pescara jet in città», chiede anche Moreno Di Pietrantonio. «Le condizioni di base ci sono, il porto sarà agibile e non avrà più problemi di fondali».