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Abruzzo. Tagli uffici postali, «assicurata massima efficienza del servizio a tutti i cittadini»

19 Uffici postali saranno cancellati

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Abruzzo. Tagli uffici postali, «assicurata massima efficienza del servizio a tutti i cittadini»
ABRUZZO. «Il piano di rimodulazione degli uffici postali è stato predisposto per adeguare l’offerta all’effettiva domanda sul territorio, tenendo fermo il principio della centralità del cittadino e della massima attenzione alle sue esigenze. Il piano assicura dunque efficienza e capillarità del servizio e tenuta dei livelli occupazionali».
Così Poste Italiane replica alle preoccupazioni delle ultime ore di sindaci, sindacati e associazioni dei comuni, in merito alle novità sui tagli e riorganizzazioni che investiranno nei prossimi mesi l’Abruzzo.
Secondo il piano presentato nei giorni scorsi sono in totale 19 gli uffici a rischio chiusura (su 479), e precisamente 4 in provincia di Chieti (San Giacomo di Scerni, Guastameroli, Altino, Chieti), 5 in provincia dell’Aquila (Aragno, Assergi, Cese, Torrone di Sulmona, Civita di Oricola), 2 in provincia di Pescara (Piccianello, Roccafinadamo) e 7 in provincia di Teramo (Cologna, Faraone, Montepagano, Mutignano, Poggio Morello, Rocche di Civitella, Treciminiere).

Ci sono poi altri 35 uffici interessati dalla razionalizzazione : Ari, Carunchio, Celenza sul Trigno, Civitella Messer Raimondo, Lentella, Liscia, Montenerodono, Pennapedimonte, San Martino sulla Marrucina, Torrebruna, Palmoli, Pretoro, Schiavi d’Abruzzo, Carpineto Sinello, Roccaspinalveti, Bomba, Perano, Colledimezzo, Pietraferrazzana. In provincia di L’Aquila: Bugnara, Campotosto, Castel di Ieri, Però dei Santi, Ortona dei Marsi, Prata d’Ansidonia, Villavallelonga, Civitella Alfedena, Sant’Eusanio Forconese. In provincia di Pescara: Carpineto della Nora, Ripacorbaria, Caprara d’Abruzzo, Musellaro, Corvara. In povincia di Teramo: Pagliaroli, Silvi.
«Il “piano”», spiega Poste Italiane, «è stato definito in conformità con il vigente Contratto di Programma e con la normativa, che stabilisce particolari garanzie per i Comuni caratterizzati da una natura prevalentemente montana del territorio (divieto di chiusura di uffici postali situati in Comuni rurali che rientrano anche nella categoria dei Comuni montani con esclusione dei Comuni nei quali siano presenti più di due uffici postali ed il rapporto abitanti per ufficio postale sia inferiore a 800), dalla scarsa densità abitativa o per i Comuni delle isole minori in cui sia presente un unico presidio postale».
Anche in Abruzzo, gli interventi previsti dal piano di rimodulazione «manterranno la presenza capillare di Poste Italiane sul territorio, confermando la vocazione sociale dell’Azienda e puntando parallelamente a migliorare i servizi di rete con l’obiettivo di garantire un servizio complessivo sempre più efficiente e coerente con la domanda dei cittadini».

«Il personale degli uffici postali inclusi nel Piano di rimodulazione verrà opportunamente collocato in altre sedi del medesimo ambito territoriale», spiega ancora Poste, «assumendo compiti coerenti alle proprie competenze. Per i dipendenti ricollocati saranno inoltre studiati specifici programmi di formazione e valorizzazione al fine di garantire loro un percorso di crescita professionale, mantenendo inalterato il numero dei posti di lavoro».
In Abruzzo, a conclusione del piano di rimodulazione, saranno 460 gli uffici postali (di cui 6 dedicati esclusivamente alle imprese), 59 dei quali aperti al pubblico anche nel pomeriggio fino alle ore 19.05. Di questi 460 uffici, la gran parte aperti anche il sabato, 53 sono aperti con orario continuato dalle 08.20 alle 19.05.
«Tutte le località interessate dal piano di rimodulazione sono servite dal Postino Telematico, ovvero il portalettere dotato di palmare e POS che permette al cliente di effettuare una serie di operazioni postali e finanziarie direttamente a domicilio», ricorda la società. «Un piccolo ufficio postale itinerante, abilitato ad accettare il pagamento di varie tipologie di bollettini, effettuare spedizioni di posta raccomandata e ad una molteplicità di ulteriori servizi che fanno parte dell’offerta tradizionale degli uffici postali».

AMATO (PD) «RIPENSARE ALLA CHIUSURA»
«Ho gia' inoltrato al ministro per lo Sviluppo economico un'interrogazione per chiedere di attivare procedure per garantire il rispetto dei disposti stabiliti dall'Autorita' per il Garante delle Comunicazioni in ordine al ripensamento sulla chiusura degli uffici postali nelle aree svantaggiate». Lo fa sapere Maria Amato parlamentare abruzzese del Pd. «Occorre conseguentemente favorire una concertazione tra la direzione di Poste Italiane Spa e le amministrazioni locali - spiega Amato - al fine di scongiurare la possibile chiusura degli uffici postali nei comuni piu' piccoli del territorio nazionale, nonche' come si intenda intervenire per evitare che decisioni unilaterali assunte da Poste Italiane Spa arrechino disagi ai cittadini - utenti che non vedono garantita l'effettiva erogazione di un servizio pubblico di qualita', nel rispetto dell' accordo siglato fra le Poste Italiane Spa e lo Stato. Soprattutto e' importante che si possa conoscere contenuto del protocollo visto che: Poste italiane Spa e' una societa' a capitale interamente pubblico che gestisce i servizi postali. Ne segue in una condizione di sostanziale monopolio e che garantisce l'espletamento del servizio universale sulla base di un contratto di programma siglato con lo Stato».




Comuni

Uffici Postali

Mono

turno

Doppio turno

Poste

Impresa

Sale Consulenza

Sportello Amico

ATM

Regione Abruzzo

305

460

407

53

6

135

196

245

Prov. L’Aquila

108

156

147

9

1

26

47

58

Prov.
Chieti

104

138

127

11

3

40

65

84

Prov. Pescara

46

79

58

21

1

40

32

54

Prov. Teramo

47

87

75

12

1

29

52

49



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