OMBRE LUNGHE

La Asl Chieti blocca i pagamenti del trasporto malati

Da ottobre fatture non liquidate. Per far quadrare il bilancio?

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La Asl Chieti blocca i pagamenti del trasporto malati

CHIETI. Saltano per il momento i pagamenti della Asl di Lanciano Vasto Chieti per il servizio trasporto malati affidato a Croce rossa, Croce gialla, Valtrigno e altre associazioni di volontariato.
E forse slittano anche i pagamenti di gennaio, mentre per febbraio si vedrà. E’ quindi allarme rosso tra i dipendenti che lavorano in questo settore, accomunati questa volta dal destino di essere vittime incolpevoli dei disservizi amministrativi della Asl. Stavolta il pretesto ufficiale è che la dirigente del servizio che liquida le fatture si è infortunata e ne avrà per 40 giorni.
Si tratta però di una spiegazione debole, sia perché la Asl funziona sempre e non chiude per malattia, sia perché in realtà questa scelta di non pagare sembra risalire a prima dell’infortunio.

La circostanza sarebbe emersa nei giorni scorsi durante uno scambio telefonico vivace tra il sottosegretario Camillo D’Alessandro ed un dirigente Asl, al quale era stato chiesto il perché delle lamentele per questo ritardo nel saldo delle fatture. Da quello che filtra a fatica di questa telefonata burrascosa, sembrerebbe che il blocco dei pagamenti risalga a prima dell’infortunio, quando il manager Francesco Zavattaro ha voluto controllare i conti del servizio trasporto. Ed è emerso, come anticipato da PrimaDaNoi.it, che lo sbilancio complessivo di questo servizio è di 500 mila euro, cioè il risultato algebrico di 1 mln alla Croce Rossa ed il – 500 mila alle altre associazioni. Preoccupato di questo esborso eccessivo, non del tutto giustificabile con l’aumento dei trasporti, si è posto il problema di come tagliare comunque questa eccedenza e di riportare i conti Asl in pareggio.

Come? Si sono chiesti i dirigenti amministrativi. E la soluzione è arrivata con un magheggio esemplare, aiutato dall’infortunio: non pagare gli ultimi tre mesi (che equivalgono in pratica ai 500 mila euro di sbilancio) e mettere queste fatture in contenzioso, in modo da trasferirle nel bilancio 2015 e non farle apparire come debito nel 2014.
Questo almeno temono sia  Obiettivo Lavoro, l’agenzia interinale che affitta manodopera alla Croce rossa e che anticipa gli stipendi (e che ora si trova in grossa difficoltà per questi soldi bloccati) sia le altre associazioni di volontariato che vivono di questi pagamenti mensili e che ora senza rimesse mensili vivono un momento molto difficile.
«Che dire ai nostri autisti? - si domandano i responsabili della Valtrigno, della Croce gialla e delle altre associazioni - non ci resta che fare il tifo per una pronta guarigione della dirigente oppure si troverà il modo di farci pagare? Eppure avevamo tirato un sospiro di sollievo quando il manager ha detto all’assessore Paolucci che era tutto a posto».

Sebastiano Calella