GIUSTIZIA AGLI SGOCCIOLI

Tar Pescara: governo boccia emendamento per scongiurarne la chiusura

Melilla: «decisione grave»

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Tar Pescara: governo boccia emendamento per scongiurarne la chiusura

GIanni Melilla

PESCARA. Il governo Renzi ha comunicato alle commissioni competenti riunite congiuntamente (Affari costituzionali e Bilancio) il suo parere negativo all’emendamento del deputato di Sel, Gianni Melilla, sulla chiusura del Tar di Pescara prevista per luglio 2015.
Melilla aveva chiesto un differimento per la chiusura della sezione distaccata pescarese in linea con la proroga al 28 febbraio della Relazione sull'assetto organizzativo dei tribunali amministrativi regionali, che non è stato presentato entro il 31 dicembre 2014 come prevedeva il decreto legge 90/2014 (legge convertita 114/2014). La notizia della bocciatura la comunica proprio Melilla che parla di «decisione grave».

«Occorre ora concentrarsi - prosegue - sulla suddetta Relazione da trasmettere al Parlamento, e affidata al Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa che dovrà fare una analisi dei fabbisogni, dei costi delle sedi e del personale, del carico di lavoro di ciascun Tribunale e di ciascuna sezione, nonchè del grado di informatizzazione. La Relazione - spiega il parlamentare abruzzese - dovrà contenere un Piano di Riorganizzazione, che prevede misure di ammodernamento e razionalizzazione della spesa e l'eventuale individuazione di sezioni da sopprimere, tenendo conto della collocazione geografica, del carico di lavoro e dell'organizzazione degli uffici giudiziari».
Spetterà poi ad un decreto del presidente del Consiglio dei ministri definire entro il 31 marzo 2015 le modalità di soppressione e di trasferimento di contenzioso e personale.

«Per l'Abruzzo sarebbe un grave danno per i cittadini e per gli operatori della giustizia. E dunque - commenta infine Melilla - si tratta ora di intervenire a tutti i livelli per chiarire le ragioni innegabili della conferma della sezione distaccata del Tar di Pescara».
La sezione pescarese è tra le più virtuose fra i Tar nazionali, perché vede un tasso di riduzione degli arretrati pari al 64%, un numero di ricorsi decisi di gran lunga superiore a quelli introitati (678 andati a decisione su 150 immissioni).
Con soli 10 dipendenti e 4 magistrati riesce a servire un territorio molto vasto ed economicamente rilevante e come ripetono spesso gli avvocati chiudere Pescara significherebbe creare disagi alla collettività costretta a sobbarcarsi centinaia di chilometri. L’incasso derivante dal versamento del contributo unificato per il solo anno 2013 è stato pari ad 528.349 euro, a fronte di un budget di spesa di 167.633 euro complessivi.