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Trivelle, Regione non impugnerà lo stop del Tar a ‘Colle dei Nidi’

Mazzocca: «sentenza sfavorevole all’Ente ma con noi l’aria è cambiata»

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Trivelle, Regione non impugnerà lo stop del Tar a ‘Colle dei Nidi’

Mario Mazzocca

ABRUZZO. La Regione e l’assessore all’Ambiente Mario Mazzocca accolgono con soddisfazione il recente pronunciamento dal Tar Lazio con cui è stato disposto l'annullamento del permesso di ricerca di idrocarburi in località "Colle dei Nidi", in provincia di Teramo.
La sentenza ha di fatto annullato il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, che accordava il permesso di ricerca degli idrocarburi liquidi e gassosi alle società Gas Plus Italiana srl, Medoilgas Italia spa e Petrorep Italiana spa, per aver escluso le comunità locali dalla partecipazione al procedimento amministrativo.
«In sostanza», commenta Mazzocca, «la Giustizia Amministrativa ha sancito l'obbligatorio ascolto di tutte le Amministrazioni locali del territorio interessato prima del rilascio dei permessi di ricerca mineraria». 

Tutto è iniziato nel 2006, quando le società petrolifere presentarono richiesta del permesso di ricerca in un'area estesa oltre 80 milioni di metri quadrati.
«Nel 2008», ricostruisce oggi l’assessore, «con una semplice Determina Direttoriale, la Regione Abruzzo rilasciò l'intesa, posizione successivamente ribadita e confermata sempre con una Determina assunta nel gennaio 2013. Una decisione seguita a ruota dal rilascio del permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi nel cuore della provincia teramana a luglio 2013. Tutto ciò, dunque, molto prima della Amministrazione D'Alfonso. E poco aggiunge alla vicenda il mero atto dovuto dell'Avvocatura Regionale, assunto autonomamente e competentemente (ovvero senza darne notizia alcuna né al Presidente, né alla Giunta, né al Consiglio Regionale), con cui la stessa si è trovata a difendere atti pregressi relativi a decisioni dell'Ente che nulla hanno a che vedere con l'attuale idea che noi coltiviamo per il futuro dell'Abruzzo».

E Mazzocca annuncia che nella prossima seduta arriverà all'esame della Giunta Regionale una proposta di Deliberazione con cui la maggioranza esprimerà il fermo dissenso al processo (sinora sventato) di "petrolizzazione" del territorio abruzzese, e teramano.
«Revocheremo», spiega ancora l’assessore, «la deliberazione di Giunta regionale del 2003 che attribuisce la relativa competenza al dirigente, spogliando così la Giunta di un importante atto di indirizzo politico. Inoltre daremo mandato al competente Dipartimento di non fare opposizione alla sentenza benché tecnicamente sfavorevole alla Regione e, in caso di autonoma impugnativa ministeriale, di non costituirsi in giudizio contro le Amministrazioni comunali».
Il provvedimento sarà notificato sia al Ministero competente - che dovrà riavviare il procedimento di competenza-sia alle Amministrazioni comunali (per attestare la vicinanza della Regione alle loro posizioni).