BANCHE E POLITICA

Abruzzo. Commissariamento Carichieti, M5S: «la Regione chiederà spiegazioni a Bankitalia?»

Interpellanza dei grillini in Consiglio regionale

Redazione Pdn

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Abruzzo. Commissariamento Carichieti, M5S: «la Regione chiederà spiegazioni a Bankitalia?»

D'Alfonso e Visco

CHIETI. Il Movimento 5 Stelle ha presentato una interpellanza al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, (sarà discussa nel prossimo Consiglio regionale) sul futuro della Carichieti dopo il commissariamento dei mesi scorsi.
Dopo Tercas e Caripe anche Carichieti rischia di sparire e i pentastellati vogliono vederci chiaro e capire quali siano le intenzioni della Regione. Ruolo attivo o si resta a guardare?
«D’Alfonso», chiedono i grillini, «intende rappresentare ai competenti organi della procedura ed alla Banca d’Italia l’intento della comunità cittadina di mobilitarsi per facilitare un’operazione di recupero della Cassa, se del caso previa ricapitalizzazione della stessa da realizzare anche con il concorso della Fondazione Cassa di Risparmio di Pescara?»
E poi ancora, il presidente «intende accertare l’esistenza di una volontà dell’autorità di vertice del settore bancario di dar corso ad operazioni che possano portare all'ingresso di un nuovo socio nel capitale della Fondazione Carichieti?»
«Le motivazioni del commissariamento dell'istituto», commenta la consigliera regionale Sara Marcozzi, «sembrerebbero non idonee a giustificare tale provvedimento, che risulta abnorme e non proporzionale rispetto alle criticità contestate alla società bancaria. Pensiamo», continua Marcozzi, «che Carichieti sia stata commissariata in base ad una logica di razionalizzazione del sistema creditizio da realizzare previo assorbimento delle banche medio/piccole in gruppi bancari di grandi dimensioni».
Un intervento che per il Movimento Cinque Stelle, dunque, non è finalizzato a risanare Carichieti, ma la sacrifica a vantaggio di realtà nazionali più grandi.
«Proprio a causa del commissariamento, Carichieti», sottolinea ancora il Movimento Cinque Stelle, «non ha potuto partecipare al programma di rifinanziamento della Bce (cosiddetto Tltro) che avrebbe garantito fondi nell’ordine di 80/85 mln da destinare a nuove concessioni creditizie in favore delle piccole e medie imprese, nonché delle famiglie e che avrebbe potuto essere una grande opportunità per l'istituto di credito».