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Lavoro: l'Abruzzo a 'caccia'della Neet generation

Capofila S.Giovanni Teatino. Sclocco, grande orgoglio

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Lavoro: l'Abruzzo a 'caccia'della Neet generation

PESCARA. Dall'Europa all'Abruzzo per conquistare la generazione dei Neet, ovvero i giovani che non sono impegnati né nella scuola, né nel lavoro né nella formazione, che in Abruzzo sono 30mila (2,2 milioni in Italia), in aumento rispetto al 2012, del 10,2% per il contributo della componente maschile, mentre le donne sono diminuite del 5,7%.
Parte infatti il progetto transnazionale, pubblico-privato, finanziato dall'Ue e guidato dal Comune di San Giovanni Teatino, capofila del partenariato strategico nell'ambito del progetto Enhancing Competences to Meet Young's NEETs Needs, per rispondere ai bisogni dei giovani disoccupati. Grande orgoglio per «un progetto pilota che, se dovesse produrre i risultati auspicabili in termini di orientamento al lavoro e alla formazione dei giovani cosiddetti Neet, potremmo anche decidere di replicare in altri comuni abruzzesi attingendo ai fondi Fse», ha detto l'assessore al Lavoro, Marinella Sclocco, in occasione della presentazione alla stampa del progetto.
Grazie all'esito positivo riconosciuto dall'Unione Europea, il Comune di San Giovanni Teatino, affiancato come partner privato dall'impresa sulmonese Territorio Sociale, e da organizzazioni pubbliche e private di Spagna, Grecia, Romania e Polonia, ha ottenuto un finanziamento ErasmusPlus di circa 296 mila euro. Unico in Abruzzo, in graduatoria con altri cinque progetti meritevoli italiani, il progetto ha superato la concorrenza di duecento progetti arrivati da tutta la nazione. 

«Questo è uno degli aspetti più interessanti - ha aggiunto l' assessore - perché se è vero che i fondi europei destinati a favorire la formazione e l'occupazione ci sono, non sempre è facile riuscire a intercettarli come ha fatto il Comune di San Giovanni Teatino. Sarà decisivo, a mio avviso - ha concluso - approntare dei servizi innovativi e formativi all'altezza della situazione e quindi in grado di fornire ai Neet gli strumenti di cui hanno effettivamente bisogno».
Il progetto avrà una durata di due anni. Dopo una fase di ricerca sul fenomeno Neet in ciascun territorio interessato, gli operatori dei servizi per i giovani delle organizzazioni coinvolte saranno formati per rispondere specificamente con nuovi servizi alle esigenze e ai fabbisogni rilevati della particolare categoria di giovani disoccupati. I risultati della ricerca, della formazione e delle nuove modalità di erogazione, daranno vita a una serie di strumenti che saranno di ausilio a chi lavora nel campo dell'occupabilità in tutta Europa. Il primo meeting transnazionale si terrà in aprile a San Giovanni Teatino, mentre l'inizio della diffusione dei risultati è previsto per il dicembre del 2016.
«Da sempre - ha spiegato il sindaco di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci - ci impegniamo nel senso della crescita e del sostegno all'occupazione per abbattere i fenomeni di disagio che derivano dalla mancanza di lavoro. Non a caso il nostro Comune è dotato di uno sportello interno specifico dedicato al lavoro, il Sangiò Lavoro, che è uno dei sette in Italia riconosciuti dal ministero del Lavoro».