CULTURA INCAGLIATA

Fondi Cultura, documenti spariti e incertezza: i contributi del 2013 ancora bloccati

La giunta autorizza la predisposizione della nuova graduatoria

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FONDI EUROPEI, REGIONE EUROPA




ABRUZZO. Si sentono ancora in Regione gli strascichi dell’inchiesta della magistratura sui fondi regionali alla Cultura.
Quell’inchiesta portò nel 2013 all’arresto dell’ex assessore De Fanis (i reati vanno dalla concussione alla corruzione)  oltre che alcune novità per l’amministrazione e la distribuzione dei fondi pubblici. A dicembre l’indagine (denominata ‘Il Vate’) è stata chiusa con l’aggiunta di tre indagati. Seguirà adesso il probabile processo e l’accertamento dei fatti in sede penale.
Ma come detto in Regione si sentono ancora oggi gli influssi negativi di quella vicenda finita anche sulle pagine della cronaca nazionale e c’è chi ad un anno e mezzo di distanza deve districarsi tra poche certezze e scomparsa di documenti. Il bando per i contributi del 2013 per finanziare grandi eventi, acquisizione libri e dvd (in totale 291 mila euro) è infatti ancora in stand by. 

Per la commissione di valutazione è stato difficilissimo muoversi, quasi impossibile, anche perché ci si è ritrovati davanti a tutta una serie di documentazione incompleta.
E non documentazione a caso, ma le domande di quanti avevano mandato un proprio progetto per chiedere il finanziamento. Le carte infatti sono risultate lacunose proprio a causa, dicono dalla Regione, dell’inchiesta della magistratura, e del sequestro operato dagli inquirenti a novembre del 2013.
Negli uffici regionali sarebbero così rimaste solo alcune fotocopie delle domande arrivate,  ma anche riprodotte male e non nella loro interezza, probabilmente per via della fretta, dicono dagli uffici, e dal breve tempo a disposizione per la produzione delle copie da parte del personale all’atto del sequestro giudiziario.
Così nei mesi scorsi dalla Regione è partita la richiesta alle associazioni che aspiravano ad un contributo pubblico di inviare nuovamente la documentazione originale completa già inviata. Ma i problemi non sono finiti qui. Infatti sempre la commissione esaminatrice si è poi accorta, nel momento della formazione della classifica che l’atto di indirizzo per quantificare i contributi era troppo generico e senza specifiche. Si parlava ad esempio di un 50% del preventivo senza ulteriori dettagli così come non si chiariva come comportarsi nel caso in cui due richiedenti finissero a pari merito.
Per questo motivo nei giorni scorsi la giunta D’Alfonso ha dovuto prendere la situazione in mano e con la delibera 55 mettere un po’ di paletti. E stabilire ad esempio che a parità di punteggio si debba procedere con il sorteggio. Forse nel 2015 arriveranno i soldi. La giunta ha infatti autorizzato il Servizio Beni e Attività Culturali a predisporre la graduatoria e quantificare i contributi concedibili.

Alessandra Lotti