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Ombrina Mare, ex Medoil non mollano e vanno al Consiglio di Stato

Il 3 febbraio si discuterà il ricorso della società Rockhopper Italia Spa

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Ombrina Mare, ex Medoil non mollano e vanno al Consiglio di Stato

FOSSACESIA. La Giunta Comunale di Fossacesia ha deliberato di conferire apposito incarico legale di costituzione in giudizio dinanzi al Consiglio di Stato per opporsi al ricorso presentato dalla Rockhopper Italia Spa (già Medoil Gas Italia Spa) avverso la sentenza del TAR Lazio che di fatto bloccava l’iter autorizzativo della piattaforma petrolifera Ombrina Mare, che dovrebbe sorgere al largo della Costa dei Trabocchi.
Il Tar Lazio infatti aveva respinto il ricorso presentato dalla società petrolifera Medoil contro il Ministero dell’Ambiente che, a ragione, aveva richiesto un supplemento di procedura istruttoria per il progetto di trivellazione cd Ombrina mare 2 attraverso l’autorizzazione integrata ambientale (AIA).

«Dapprima in qualità di Presidente della Provincia di Chieti ed ora come sindaco di Fossacesia ribadirò in tutte le sedi, anche giudiziarie, il mio netto e deciso dissenso all’estrazione di idrocarburi sulla nostra costa», spiega Enrico Di Giuseppantonio sindaco di Fossacesia. «Quando ero Presidente della Provincia ho presieduto e coordinato una task force di tecnici e giuristi per contrastare l’installazione della piattaforma petrolifera, attesa la sua indiscutibile “invasività” nel contesto di pregio ambientale e naturalistico della nostra Costa. La storia dell'Abruzzo va e deve andare in un'altra direzione. Non possiamo prescindere da uno sviluppo armonico di questo territorio, valorizzando l'immenso patrimonio ambientale e naturalistico che la nostra terra può vantare»
Il prossimo 3 febbraio davanti alla V Sezione del Consiglio di Stato si terrà l’udienza di trattazione della domanda cautelare, nell’appello proposto dalla società petrolifera che intende realizzare Ombrina Mare.
Il vice sindaco Paolo Sisti spiega: «abbiamo deciso di continuare a difendere la Costa dei Trabocchi anche nelle sedi giudiziarie, affidando apposito incarico legale. Abbiamo l’obbligo di preservare la vocazione turistica della nostra città ed il contesto ambientale in cui viviamo».