VITA INDIPENDENTE

Fondi disabilità, Ferrante: «serve una proroga dei termini, totale mancanza di informazioni»

La scadenza tra 3 giorni: «i cittadini non lo sanno»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1115

Fondi disabilità, Ferrante: «serve una proroga dei termini, totale mancanza di informazioni»

ABRUZZO. «Non condividiamo la scelta politica dell'assessore regionale alle Politiche Sociali Marinella Sclocco, di non prorogare i termini per consentire a tutte le persone con disabilità d'Abruzzo di presentare progetti per la Vita Indipendente».
E' quanto afferma in una nota il presidente dell'Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo, Claudio Ferrante.
La scadenza, come stabilisce la Legge regionale n. 57/2012, è fissata per il 31 gennaio di ogni anno e proprio ieri l’assessore Marinella Sclocco ha confermato la data. «Per venire incontro alle tante richieste dei diversamente abili abruzzesi - ha spiegato l’assessore- abbiamo finanziato la legge 57 con 400 mila euro, raddoppiando le risorse stanziate nel 2012 mentre nel 2013 non era stato previsto alcun tipo di sostegno. Ci auguriamo di poter incrementare il finanziamento nel corso di questo 2015 poiché, al momento, è possibile finanziare solo una trentina di progetti di vita indipendente che vanno da un minimo di 12 mila euro ad un massimo di 18 mila euro ciascuno. Se, invece, come chiedono i rappresentanti dei disabili abruzzesi, sentiti, questa mattina, dalla Conferenza dei Capigruppo, si arrivasse a stanziare 1 milione di euro, ci potrebbe essere copertura finanziaria per almeno un'ottantina di progetti».

La legge in questione consente ai diversamente abili di presentare progetto di vita personale favorendo l'autodeterminazione ed il controllo del proprio quotidiano e del proprio futuro attraverso l'assistenza personale autogestita oppure con l'assunzione di uno o più assistenti personali.
Gli interessati, persone diversamente abili dai 18 ai 65 anni, non devono fare altro che compilare un modulo di sei pagine, scaricabile dal sito dell'Osservatorio sociale regionale (osr.regione.abruzzo.it), corredato da una copia di un documento di riconoscimento e dalla certificazione di disabilità grave individuata dalle legge 104/92, ed inviarlo al proprio Ambito sociale di riferimento o al Comune di residenza.
Una volta raccolte le domande e dopo la positiva valutazione delle Unità di valutazione multidisciplinare, gli Ambiti sociali territoriali potranno inviare la relativa richiesta di finanziamento al Dipartimento della Regione competente per le politiche sociali. In conclusione, l'assessore ha confermato l'intenzione, per l'immediato futiro, di cambiare in meglio la legge 57. «Per il momento, però - ha detto - abbiamo dovuto fare i conti con quella che è in vigore e potevamo solo cercare di limitare al massimo i disagi alle persone disabili ed ai loro famigliari».

«SERVE PIU’ TEMPO»
Ma secondo l’associazione Carrozzine Determinate sarebbe stato «molto importante» posticipare la data del 31 dicembre, anche in considerazione del fatto che l'anno scorso, anno di entrata in vigore della legge le domande, in deroga, scadevano alla fine di marzo.
«Molte persone - osserva ancora Ferrante- non sanno per esempio, che le domande presentate l'anno scorso, non hanno più nessuna validità e quindi vanno ripresentate. Da una rapida consultazione, abbiamo anche notato che alcuni comuni come Pescara, Montesilvano e Silvi avevano ricevuto soltanto tre richieste a soli 4 giorni dalla scadenza perentoria. Chiediamo la proroga ed anche una maggiore campagna d'informazione per consentire a tutti i disabili gravi della regione che non sanno e non conoscono questa importante opportunità. Si sarebbero potuti inviare avvisi pubblici alle strutture riabilitative, fisioterapiche sanitarie e ospedaliere e si sarebbe potuto chiedere agli enti d'ambito sociale di darne massima diffusione. Qui - prosegue Ferrante - rischiamo di vanificare quello che è lo spirito della Legge sulla Vita Indipendente». La legge è stata sbloccata il 17 settembre 2013, giornata nelle quale l’associazione di Ferrante ha bloccato per protesta l'intero Consiglio regionale.
«Se ci saranno poche domande, verranno erogati i fondi a chi ha presentato domanda in tempo, non a chi effettivamente ha una gravissima disabilità, solo perchè non sapeva che poteva presentare un progetto per autodeterminarsi», denuncia ancora l’esponente dell’associazione. 

«Si poteva anche mandare una lettera a tutti i sindaci d'Abruzzo, ma nemmeno questo è stato fatto. Tutto questo non si risolve con una semplice conferenza stampa organizzata tre giorni prima della scadenza. Qualche burocrate ci ha risposto che la legge non ammette ignoranza, tutto vero, ma forse qualcuno dimentica che questa legge si rivolge alla disabilità gravissima, disabilità che quando entra in una casa devasta tutto e tutti, con tutto quello che ne consegue. Accettiamo con delusione e rammarico questa decisione - commenta infine Ferrante - ma crediamo che non sia questo l'approccio politico-culturale da avere per la disabilità».
Intanto proprio ieri mattina si è svolta l’audizione dei disabili rappresentanti del Movimento Vita Indipendente Abruzzo (Nicolino Di Domenica, Camillo Gelsumini, Manolo Pelusi, Livio Vox) presso la Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Regionale, evento promesso loro dal Governatore della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso durante l’occupazione dei locali Regionali nel dicembre scorso. Rassicurazioni verbali sono state pronunciate dalla totalità dei capigruppo presenti sulla cifra complessiva da stanziare per il finanziamento della legge regionale 57/2012 che arriverà ad un milione di euro; l’ incremento di 500.000 euro annuo di tale cifra, fino al raggiungimento di un totale in linea con quello delle altre regioni; immediata istituzione dell’Osservatorio regionale sulle politiche della disabilità in ottemperanza alla Convenzione ONU; riforma di alcuni articoli della L.R.N°57/2012 sulla Vita Indipendente.