INCARICHI

Bracco interroga D’Alfonso: «chiarisca nomine inopportune di Amicone e Piselli»

Il Movimento 5 Stelle chiede spiegazioni

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2822

Mario Amicone

Mario Amicone

L’AQUILA. Con una interrogazione al presidente della Giunta regionale Luciano D'Alfonso, il consigliere regionale del M5S, Leandro Bracco, ha chiesto di fare chiarezza sulle nomine di Gianfranco Piselli e Mario Amicone nei ruoli, rispettivamente, di dirigente del Servizio rifiuti della Regione Abruzzo e di direttore dell'Arta.
La riconferma di Amicone, 71 anni, politico di lungo corso legato al centrodestra  e nominato alla direzione dell’Arta nel 2011 da Gianni Chiodi, è arrivata alla fine del 2014. Un rinnovo che ha sorpreso un po’ tutti e che dovrebbe durare appena 12 mesi.
Dalla delibera di Giunta numero 834 dell'11 dicembre scorso pubblicata sul sito della Regione Abruzzo non si comprende nulla circa il merito di questa nomina. Il termine che infatti compare nel documento e' solamente uno: omissis
Quando il centrodestra scelse Amicone non mancarono polemiche, proprio da parte del Pd che oggi lo riconferma e in particolar modo dall’attuale assessore al sociale, Marinella Sclocco (oltre che dall'Italia dei Valori e da Rifondazione Comunista).
La nomina, secondo gli esponenti dell'opposizione (Sclocco compresa), era da intendersi come l'ultimo «colpo di grazia» all'agenzia regionale. I consiglieri invitarono Chiodi «a procedere a una nomina nel segno delle competenze e quindi a soprassedere dalla scelta indicata».

 Oggi pare che la decisione di D’Alfonso sia legata a motivi di opportunità anche per mettere al riparo le tasche della Regione.  Amicone, infatti, ad ottobre scorso ha vinto la causa che lo opponeva proprio all’Ente regionale, che contestava la cumulabilità tra il vitalizio di consigliere regionale e lo stipendio di direttore dell'Arta.
Amicone in un primo momento scelse di mantenere lo stipendio dell’incarico all’Arta (2.800 euro circa a fronte di 4 mila euro di vitalizio) poi però prese la strada del Tribunale appellandosi al giudice del lavoro per il «riconoscimento del diritto al ripristino dell’assegno vitalizio» sospeso dal 1° febbraio 2012 e chiedendo anche la sospensione del provvedimento di recupero delle somme già erogate. E il tribunale gli ha dato ragione.
Secondo alcune ipotesi, adesso, con questa riconferma all’Arta Amicone avrebbe rinunciato a richiedere tutto l'arretrato evitando all'amministrazione regionale un ulteriore esborso, con l'impegno implicito di uscire di scena senza ulteriori pretese a fine 2015. Con l’interrogazione di Bracco il presidente dovrà chiarire i motivi del rinnovo.
Ma come detto Bracco vuole conoscere anche i criteri di nomina dell’attuale dirigente ai rifiuti Piselli.
«La scelta di nominarlo e' a dir poco discutibile», sostiene il consigliere regionale. Ad aprile 2007 lo stesso Piselli e' stato condannato dalla Corte dei Conti a risarcire alla Provincia di Pescara la cifra di 30 mila euro per aver archiviato senza riscuoterle, negli anni in cui prestava servizio presso la stessa Provincia di Pescara, ben 59 sanzioni amministrative.
«Ricordo che il secondo comma dell'art. 54 della Costituzione», sottolinea Bracco, «afferma che i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore».
 
 
+++ LA DELIBERA CON GLI OMISSIS