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Nomine ex Ipab Chieti e L’Aquila, Febbo: «le delibere vanno revocate»

Paolo Gatti: «Atti in violazione della la Legge regionale»

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Nomine ex Ipab Chieti e L’Aquila, Febbo: «le delibere vanno revocate»

Paolo Gatti

ABRUZZO. «La revoca immediata delle nomine varate dalla Giunta per le sostituzione degli Organismi straordinari delle ex IPAB di Chieti e dell’Aquila».
E’ quanto chiede il presidente della Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale, Mauro Febbo.
Attraverso una comunicazione ufficiale notificata al presidente della Regione D’Alfonso e all’assessore competente, Marinella Sclocco, Mauro Febbo ha chiesto ufficialmente di revocare le 2 Delibere di Giunta la n.571 e la n.572, entrambe del 09.09.2014.
«La lettera è stata inviata al termine dell’istruttoria successiva alla seduta di Commissione di Vigilanza che si è tenuta all’Aquila mercoledì scorso, durante la quale c’è stata l’audizione dell’ex direttore dell’Assessorato, che ha confermato le nostre perplessità, mentre l’assessore Sclocco non si è presentata. L’invito a revocare in autotutela gli atti della Giunta – spiega il presidente della Commissione di Vigilanza - è motivato dall’evidente e macroscopico contrasto con la Legge regionale, con i principi generali dell’ordinamento nonché con le posizioni espresse recentemente anche dall’Avvocatura regionale. La revoca si rende necessaria anche per evitare vizi di legittimità degli adempimenti successivi adottati dagli Organismi Straordinari sostitutivi».
«Le sostituzioni dei Componenti degli Organismi Straordinari – evidenzia il vice presidente del Consiglio regionale, Paolo Gatti – sono state eseguite in violazione dei contenuti della Legge regionale n. 43/2013. Tale norma ha apportato modifiche alla precedente Legge regionale n. 17/2011, prevedendo all’art. 5, comma 1, che “l’Organismo Straordinario al quale sono attribuiti tutti i poteri riservati dai rispettivi Statuti agli Organi di Amministrazione di ciascuna istituzione è nominato per la durata di un anno e resta comunque in carica sino alla formale costituzione del Consiglio di Amministrazione delle Asp prevista dall’art.11, comma 4».
«Mi auguro a questo punto un rapido ravvedimento operoso da parte della Giunta regionale, come già avvenuto per precedenti Atti deliberativi, che faccia recuperare il tempo perso, speso al solo scopo di occupare poltrone e strapuntini, altro che Abruzzo Veloce (solo a raccontare “balle”)», conclude Mauro Febbo.