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Aeroporto d’Abruzzo, lo scalo resta nazionale e arriva Mattoscio

Lo scalo dentro bacino Centro- Italia con Roma Ciampino e Fiumicino

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Aeroporto d’Abruzzo, lo scalo resta nazionale e arriva Mattoscio

Mattoscio e D'Alfonso

PESCARA. L'Aeroporto d’Abruzzo si conferma di interesse nazionale e resta nella rete dei 37.
La notizia è stata resa nota dal presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, di ritorno dall'incontro che i presidenti hanno avuto ieri mattina a Roma con il ministro alle Infrastrutture, Maurizio Lupi, per definire l'intesa sullo schema di Dpr sull’individuazione degli aeroporti di interesse nazionale.
Come ha ulteriormente spiegato D'Alfonso, l'Aeroporto è stato inserito nel bacino di traffico del Centro Italia, insieme a Roma-Fiumicino, Roma-Ciampino e Perugia.
All'interno di questi bacini, gli aeroporti dovranno esercitare un ruolo ben definito, sulla base della loro specializzazione e vocazione. L'intesa raggiunta sarà portata all'approvazione definitiva della prossima Conferenza delle Regioni.
«No ad una proliferazione di stampo ospedaliero degli aeroporti», ha commentato il presidente, «sì ad una rete nazionalizzata di aeroporti di interesse nazionale tra i quali Pescara, punto di riferimento con la prospettiva di assumere un alto profilo strategico anche per le regioni limitrofe».
Su questo punto, D'Alfonso ha riferito di aver già interloquito con il presidente della Regione Marche per «concordare strategie comuni tra Pescara e Ancona»; e con il presidente della Regione Molise, per definire «la messa a sistema del sistema trasportistico a 360 gradi».

Intanto lunedì mattina ci sarà l’ufficializzazione del nuovo cda della Saga. D’Alfonso nei giorni scorsi aveva parlato dell’arrivo della «nuova classe dirigente» e oggi Il Centro svela che a prendere il posto del presidente Lucio Laureti sarà probabilmente Nicola Mattoscio, 65 anni, attuale presidente della Fondazione PescarAbruzzo.
L’ufficializzazione arriverà solo tra due giorni ma il nome corrisponde al profilo lanciato dal presidente nei giorni scorsi ovvero quello di un professore di Economia.
Nel nuovo cda dovrebbero entrare anche Antonello Ricci (ex dirigente del Pd e attuale manager del gruppo Maresca), Valentino Sciotti (amministratore delegato della Farnese Vini) e Barbara Becchi (manager del microcredito e presidente della “Scuola di formazione per le decisioni istituzionali” dei dalfonsiani).
E martedì proprio la Saga, insieme ad alcuni partner selezionati per il progetto di ricerca finanziato dall’Unione europea denominato “Prospero” (Alitalia, aeroporti di Roma, il Trinity college di Dublino e la società di consulenza norvegese Rre), parteciperà ad una presentazione del progetto al Parlamento europeo a Bruxelles.