Tangenti Aca: ex presidente Di Cristoforo e direttore tecnico Livello rinviati a giudizio

Il processo comincerà il prossimo 26 maggio

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Ezio Di Cristoforo

Ezio Di Cristoforo

PESCARA. L'ex presidente dell'Aca (Azienda Comprensoriale Acquedottistica), Ezio Di Cristoforo, e Lorenzo Livello, direttore tecnico Aca, questa mattina, sono stati rinviati a giudizio dal gup del Tribunale di Pescara, Maria Michela Di Fine, nell'ambito del primo troncone dell'inchiesta, coordinata dal procuratore capo Federico De Siervo e dal pm Anna Rita Mantini, riguardante l'operazione "Shining light" su presunte tangenti e appalti.
Il processo a carico dei due prenderà il via il 26 maggio davanti al Tribunale collegiale di Pescara.
I fatti contestati sono relativi ad un periodo di tempo compreso tra il 2010 e il 2013. Per questa vicenda l'ex presidente dell'Aca, il tenente colonnello dell'esercito William Basciano e Salvatore Tasso, all'epoca dei fatti geometra del settore Lavori Pubblici del Comune di Montesilvano, sono stati arrestati il 17 luglio 2013.
A far scattare gli arresti le dichiarazioni dell'imprenditore Claudio D'Alessandro, coinvolto nei vari filoni della vicenda (Aca, Ater, Esercito, Comune di Montesilvano, Comune di Cepagatti), che diversi mesi fa ha patteggiato due anni e sei mesi e ha risarcito volontariamente la somma totale di 25 mila euro ai Comuni di Cepagatti e Montesilvano.
Tra le tante cose che hanno detto gli imprenditori è che hanno pagato sempre, per qualunque appalto e gara che hanno vinto…
Sono loro che hanno inguaiato Ezio Di Cristoforo: a lui, hanno raccontato, consegnavano mazzette avvolte nei giornali.
Sono stati più restii invece nei confronti di Lorenzo Livello per i quali non sono bastati tre interrogatori per chiarire il suo ruolo. Al quarto però Claudio D’Alessandro disse: «prima della gara sapevo che dovevo andare da Livello perché me lo diceva il presidente Di Cristoforo».

Nello specifico, secondo quanto emerso nel corso dell’indagine, le gare turbate all'Aca sono quelle relative alla manutenzione ordinaria della rete fognaria di Pescara degli ultimi quattro anni per un importo complessivo di circa 1 milione e 600 mila euro. Stando all'accusa, le tangenti corrisposte a Ezio di Cristoforo, in piu' tranche, ammontano a circa 50 mila euro con la promessa di ulteriori 48 mila euro per l'aggiudicazione dell'appalto per la manutenzione fognaria per l'anno 2013-2014.
Le gare turbate al Comune di Montesilvano sono quelle relative ai lavori di completamento della Scuola di Villa Verrocchio e per i lavori di via Maresca per un importo complessivo di circa 900 mila euro. Secondo l'accusa, le dazioni corrisposte a Salvatore Tasso, rup di entrambe le gare d'appalto, ammontano a 9mila euro con la promessa di ulteriori dazioni pari a 24 mila euro da corrispondere in varie tranche.
Infine, le gare turbate all'Ufficio Infrastrutture dell'Esercito sono inerenti i lavori svolti presso la Caserma Clementi di Ascoli e la caserma Falcinelli di Ancona per un ammontare di circa 400 mila euro per una tangente di 20 mila euro corrisposta da Claudio D'Alessandro al Tenente Colonnello William Basciano in varie tranche. Gli inquirenti hanno accertato anche l'assunzione del figlio del colonnello presso una ditta riconducibile a Claudio D'Alessandro.
Le indagini sono state condotte dal Corpo forestale dello Stato, diretto dal commissario Annamaria Angelozzi, e dalla squadra mobile di Pescara, diretta da Pierfrancesco Muriana.

I PATTEGGIAMENTI
Il 4 dicembre scorso Basciano e Tasso hanno patteggiato davanti al gup Di Fine rispettivamente un anno e sei mesi e un anno e sette mesi.
Qualche mese prima avevano patteggiato anche l'imprenditore Antonio D'Alessandro e l'ex vice sindaco del Comune di Cepagatti (Pescara) Leone Cesarino. I due erano coinvolti solo nel filone relativo ai lavori di illuminazione pubblica delle strade cittadine di Cepagatti. Tra le persone che in passato hanno patteggiato anche il direttore dei lavori della pubblica illuminazione di Cepagatti, Renzo Sergiacomo.