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Sindacato giornalisti con ‘Il Centro’: «condizioni umilianti per i collaboratori»

Richiesto incontro urgente con proprietà e direzione del giornale

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Sindacato giornalisti con ‘Il Centro’: «condizioni umilianti per i collaboratori»




ABRUZZO. Il Sindacato Giornalisti Abruzzesi esprime «sorpresa e sconcerto» di fronte alla proposta contrattuale avanzata dalla società editrice de Il Centro (Finegil-Espresso) nei confronti dei giornalisti collaboratori.
Come emerso nei giorni scorsi, infatti, dopo la nota di sdegno firmata dalla Consulta dei presidenti e dei vice presidenti dell'Ordine dei giornalisti, i collaboratori abruzzesi, così come i colleghi salernitani che lavorano per ‘La Città di Salerno’ (dello stesso editore), si sono visti recapitare nei giorni scorsi la copia del contratto per l'anno 2015.
Si prevede tra l’altro che, superata la soglia massima dei primi 288 articoli pagati, venga corrisposto un “forfait” di 120 euro annui, cioè dieci euro mensili a prescindere dal numero.
I contratti “proposti” fanno riferimento a servizi pubblicati e comprendono anche foto e video e nulla viene corrisposto per articoli più brevi di 1.600 battute. Questi ultimi, infatti, vengono inseriti nel "compenso" di dieci euro mensili. Ogni somma è comprensiva di tasse, spese e di quanto sarebbe dovuto per servizi fotografici o video prodotti.
Per i contributi sul web, inoltre, non è previsto alcun compenso.
Il sindacato abruzzese esprime solidarietà e parla di «condizioni umilianti e inaccettabili, per di più mascherati dietro una presunta applicazione della normativa sull'equo compenso». Da qui la richiesta di un incontro «urgente e indifferibile» con la proprietà e la direzione del quotidiano per discutere dei nuovi contratti di collaborazione per il corrente anno.


«Il Sga», si legge nella nota, «stigmatizza una proposta che, su base annua, si ferma a 4.900 euro oltre il 288mo pezzo: si tratta, di fatto, del perseguimento di una politica editoriale che banalizza e svilisce il lavoro di chi materialmente vive il territorio. Il sindacato invita la componente giornalistica della testata nel suo insieme (direzione, contrattualizzati e collaboratori) a manifestare espressamente unità di intenti e compattezza su una vicenda che investe la categoria nella sua interezza. La questione peraltro è già oggetto di attento monitoraggio da parte del sindacato dopo le numerose segnalazioni pervenute in questi giorni».
Nel direttivo dello scorso 19 gennaio è stato infatti deciso di sollevare pubblicamente l'argomento al congresso nazionale della Fnsi, in programma dal prossimo 28 gennaio a Chianciano Terme.
«La libera informazione», commenta invece il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, «passa anche per il rispetto della dignità dei giornalisti e del loro giusto compenso. In questo inizio di 2015 si moltiplicano le notizie su contratti vergognosi proposti a collaboratori pena il mancato rinnovo. Riduzioni del compenso e pezzi pagati pochi euro. Eludendo anche la legge sull’Equo compenso con clausole che non prevedono, ad esempio, il pagamento di video e foto, dirette web, oppure dando compensi irrisori per articoli che superano il minimo concordato. Con la beffa che chi più lavora meno viene pagato e meno diritti ha».
Iacopino annuncia che sarà avviata una attività di monitoraggio in pieno accordo con gli Ordini regionali per garantire il rispetto della Carta di Firenze.