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Sviluppo, D'Alfonso: «con noi contratti sartoriali per imprese»

Forum Ambrosetti con Di Laura Frattura e imprenditori

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Sviluppo, D'Alfonso: «con noi contratti sartoriali per imprese»

ABRUZZO. «La Regione Abruzzo sarà la regione più facile d'Europa per favorire l'imprenditorialità».
Il Molise raccoglie "il guanto di sfida" dell'Abruzzo sull'alta velocità e sulla capacità della Pubblica amministrazione di dare risposte alle imprese. Abruzzo e Molise sono «vicine ed uniche, nel panorama italiano», ad aver voluto unire gli organismi decisionali sul piano dei servizi fondamentali ai cittadini: portualità, mobilità ferroviaria, accordi di confine per la sanità.
Il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso e il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, si sono confrontati, grazie all'Ambrosetti club, all'Aurum di Pescara, sui piani di azioni e le strategie per rimettere in moto le economie delle due regioni: con performance migliori, l'Abruzzo, grazie all'export, un po' più in affanno quella del Molise.
D'Alfonso, davanti alla platea di imprenditori abruzzesi e molisani, ha toccato i punti qualificanti del "cambio di passo" impresso dal suo Governo, che agisce sul piano della capacità di risposta della burocrazia regionale ad imprese e cittadini e sul piano delle scelte in materia di infrastrutture (mobilità e digitalizzazione).
Per attrarre le imprese o garantire quelle presenti, D'Alfonso ha presentato la Regione come «capace di costruire contratti di programma sartoriali per le imprese: siamo gli unici, dopo la riforma del Via, a poter dare risposte sull'autosufficienza energetica in tempi reali».
Secondo D'Alfonso, «sburocratizzando si possono creare 100 mila occasioni di lavoro, solo facilitando le 129 mila imprese attive in Abruzzo nei loro programmi di investimento e di ampliamento».

Le infrastrutture non «devono esaurirsi nei limiti dei singoli confini regionali: perciò con il Molise e le Marche creiamo le condizioni per opere che solo il livello di ingrandimento può assicurare sul piano dell'efficienza».
Il presidente ha chiarito che l'Abruzzo è impegnato come nel 1873 - a recuperare l'alta velocità sulla dorsale Nord-Sud dell'Adriatica sia con la Holding delle Ferrovie e sia con la Direzione del Ministero degli Affari regionali, con i quali è già aperta una interlocuzione: «Siamo convinti che la rivoluzione ci sarà», ha garantito D'Alfonso.
Abruzzo, Molise e Marche troveranno forme di «governance convergenti» sulla portualità ma anche sulla Sanità. Il Presidente, interrogato sul tema, ha spiegato che «siamo nella credibile condizioni di uscire dal commissariamento entro settembre 2015 anche se non c'è una procedura, perché saremo il primo caso in Italia».
D'Alfonso ha aggiunto che l'Abruzzo ha centrato il 97 per cento degli obiettivi, dalla compartecipazione alle spese delle prestazioni riabilitative, ai punti nascita, alle campagne di screening. D'Alfonso ha quindi annunciato la nascita di un hub sanitario, al confine tra Chieti e Pescara, e, quindi, una serie di iniziative tra cui l'allocazione di pannelli digitali, una sorta di occhio che controlla le prestazioni, per ridurre i 100 milioni di euro di mobilità passiva.