RISORSE SENIOR

I collaboratori gratis di D’Alfonso: ecco cosa dovranno fare i volontari over 60

Zero compensi ma solo rimborsi spese

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I collaboratori gratis di D’Alfonso: ecco cosa dovranno fare i volontari over 60

Visci, Smerilli, Marzetti



ABRUZZO. Sei consulenti che lavoreranno al fianco del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, «a titolo gratuito».
I consulenti scelti sono: Paolo Menduni, Roberto Marzetti, Gianfranco Visci e Antonio Smerilli per le attività di supporto all’Ufficio di presidenza; Antonio Macera per il patrimonio immobiliare e Nicola Basilavecchia per la trasportistica.
I nomi sono stati annunciati a metà settimana e ora sul sito internet istituzionale sono comparsi anche tre dei 6 contratti con tanto di specifiche su compiti, rimborsi spese e curricula.
Si tratta di ‘collaboratori volontari’ over 60, perché come ha specificato l’assessore Regione alla Sanità, Silvio Paolucci, in una delibera di giunta dello scorso settembre «il nostro Paese è nel pieno di una emergenza demografica con una quantità significativa di popolazione over 60 che vive una dimensione di rilevante competenza post lavorativa».
Da qui l’idea di non disperdere «questo patrimonio di conoscenze, esperienze, professionalità e valori» di queste «risorse senior» ma farli lavorare, senza stipendio, per la Regione.
E’ stato così aperto un bando per raccogliere candidature di personale in pensione disposto a collaborare gratuitamente con l’amministrazione regionale per «contribuire a migliorare, in termini di efficienza ed efficacia» il lavoro dell’Ufficio di presidenza.

INCARICO A TITOLO GRATUITO SOLO PER 1 ANNO
L’incarico è a titolo gratuito, così come consentito dalla legge, ma può durare solo un anno «non rinnovabile né prorogabile». Il volontario dovrà, come da contratto, «svolgere attività di supporto e consulenza all’Ufficio di presidenza della giunta muovendosi tra le sedi regionali di L’Aquila e Pescara».
Quattro le prestazioni che potrà offrire: studio e soluzioni di questioni inerenti all’attività dell’Ufficio di presidenza della giunta, prestazioni professionali finalizzata alla resa di pareri, valutazioni, espressione di giudizi, o ancora consulenze legali al di fuori della rappresentanza processuale e del patrocinio dell’amministrazione o ancora studi per l’elaborazione di schemi di atti amministrativi o normativi.

I RIMBORSI
Compensi, come detto, non ce ne sono ma i consulenti potranno chiedere un rimborso spese quando effettueranno attività fuori dalla sede ordinaria del servizio (come recita la delibera 733 dell’11 novembre scorso).
Sono comprese dunque spese di viaggio, vitto e alloggio. Per quanto riguarda i viaggi sono rimborsabili solo i costi effettivi sostenuti per raggiungere il luogo «fuori dalla sede ordinaria di servizio».
Se utilizzeranno un mezzo pubblico per spostarsi è previsto il rimborso del biglietto mentre il mezzo proprio sarà autorizzato solo se si dimostrerà che è conveniente in termini di contenimento dei costi (ad esempio rientro anticipato e risparmio sul pernottamento).
Per il vitto è previsto un rimborso di 22,26 euro (un pasto) nel caso di una missione di durata non inferiore alle 8 ore. Nel caso in cui il lavoro fuori sede durerà più di 12 ore il volontario avrà diritto ad un rimborso di 2 pasti (ovvero 44,26 euro). In tutti i casi dovrà portare in Regione le ricevute.
Per quanto riguarda il rimborso di un alloggio il consulente potrà scegliere al massimo una struttura a 4 stelle.

LA RISERVATEZZA
I consulenti hanno inoltre l’obbligo alla riservatezza («clausola», si legge nel contratto, «di carattere essenziale ed irrinunciabile») e quanto prodotto resterà nelle disponibilità della giunta «che potrà utilizzarla come crede».
I volontari, infine, si assumono anche i rischi legati ad infortuni o responsabilità civile verso terzi «compresa la responsabilità civile e penale che derivasse da eventuali comportamenti negligenti in sede di svolgimento dell’attività»-

CHI SONO I CONSULENTI
Il primo contratto stipulato è stato quello con Roberto Marzetti, firmato il 16 dicembre scorso.
Marzetti, 69 anni, originario di Fermo, già direttore provinciale dell’Inps e direttore generale Asl de L’Aquila dal 2006 al 2009, ha nel suo curriculum anche un passato politico. Dal 1980 all’81 è stato consigliere comunale a Montesilvano, dal 1990 al 1997 consigliere comunale a Pescara, dal 1994 al 1996 componente del Cda della Saga.
Nella fase delicatissima post sisma ha gestito il piano di ricostruzione dell’ospedale di L’Aquila danneggiato dal terremoto. «Dopo solo 40 giorni dal 6 aprile», ha scritto anche nel suo curriculum, «l’ospedale è tornato nella funzionalità al 70% dei posti letto originari». Aveva stipulato una assicurazione nel 2006, si specifica sempre nel curriculum alla voce ‘capacità e competenze organizzative’, contro gli eventi atmosferici che ha consentito un risarcimento alla Asl di 47 milioni di euro per i danni.
Nello stesso giorno ha firmato anche Antonio Smerilli, 66 anni, originario di Forlì del Sannio (Isernia), dal 1989 fino al 2012 dirigente del Ministero della Giustizia. Divenuto cancelliere tramite concorso all’età di 22 anni ha lasciato da parte gli studi universitari dopo aver superato 5 esami in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma. E’ stato primo dirigente della segreteria della Procura di Pescara ininterrottamente dal luglio del 1989 a dicembre del 2012 quando poi è andato in pensione. Prima aveva ricoperto l’incarico di cancelliere a Busto Arstizio e a Pescara.

Nella sua esperienza pescarese, come specifica nel curriculum, ha dovuto affrontare e risolvere «tre situazioni straordinarie»: l’introduzione del nuovo codice di procedura penale (era il 1989), l’unificazione di due procure (1999) e il trasferimento degli uffici giudiziari nel nuovo palazzo (2004)
E lavorerà con D’Alfonso anche il pediatra, consulente scientifico e docente Giovanni Francesco Visci, 71 anni. Nel 2009 è stato nominato Direttore del Dipartimento Materno – Infantile dell’Azienda USL di Pescara, incarico che ha mantenuto fino al 31 gennaio 2011, quando è andato in pensione.
E’ lui il primario che ha portato la scuola (due insegnanti del quarto circolo) nel reparto di Pediatria dell'ospedale di Pescara, aprendolo anche a clown e calciatori, a comici e attori, convinto che la qualità della prestazione faccia il paio con la qualità dell'assistenza. In passato è stato impegnato nella stesura di due Piani Sanitari Regionali della Regione Abruzzo degli anni 1994-1996 e degli anni 1999 – 2001.
Si attende la pubblicazione degli altri tre curricula mancanti.

Alessandra Lotti