LA POLEMICA

Fondi Fas: Fi contesta somme dirottate «si passa da utile a futile»

«Serviranno solo ad alimentare propaganda politica»

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Fondi Fas: Fi contesta somme dirottate «si passa da utile a futile»




PESCARA. «Se il centrodestra, con il presidente Gianni Chiodi, aveva puntato all'utile, adesso, con il presidente Luciano D'Alfonso, si punta al futile, come dimostra la rimodulazione dei fondi Par Fsc (già Fas) 2007-2013 che ha destinato 25 milioni di euro di fondi gia' assegnati a opere specifiche ad interventi che non aumenteranno il Pil, non produrranno occupazione, non consentiranno agli abruzzesi di riempire le buste della spesa ma serviranno solo ad alimentare la propaganda politica e l'opera di affabulazione di chi amministra la Regione».
La denuncia arriva da Forza Italia che oggi ha contestato le scelte portate avanti dalla Regione sui fondi Fas nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il capogruppo Lorenzo Sospiri, il presidente della Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale, Mauro Febbo, il vice presidente del Consiglio regionale, Paolo Gatti, il consigliere regionale Emilio Iampieri, e Aurelio Cilli, ex assessore provinciale di Pescara.
«Sulle opere finanziate dal precedente governo regionale», ha spiegato Sospiri, «il centrosinistra ha deciso, il mese scorso, di salvare le risorse destinate alla progettazione e rimandare la realizzazione al prossimo ciclo di programmazione, motivando questa scelta con l'impossibilità per queste opere di contrarre una obbligazione giuridicamente valida entro il 31 dicembre 2015 paventando il rischio di una penale del monte assegnato. Così facendo sono stati sviliti alcuni progetti da noi ritenuti utili per il tessuto economico regionale, ed è avvenuto con una motivazione che assolutamente non condividiamo».
Tra i progetti penalizzati ce ne sono alcuni a cui Fi tiene particolarmente.
«Si è deciso di sacrificare oltre 2,5 milioni di euro destinati agli impianti sciistici Maiella, Passolanciano e Maielletta, che godevano di stati progettuali già definiti, e oltre 16 milioni per il progetto della Filovia, nonostante la Gtm abbia consegnato i progetti di completamento. Le risorse liberate andranno a coprire interventi a dir poco discutibili come il Ponte del Cielo a Pescara (per il quale è previsto un milione di euro ma ne mancano tre), e interventi sui luoghi di culto, come quelli di Celestino V e sulla chiesa di San Rocco di San Giovanni Teatino». 

«Questa rimodulazione è stata giustificata con la mancanza dei progetti, che invece ci sono eccome», ha aggiunto Febbo, «mentre gli interventi prospettati dal centrosinistra non hanno i piedi per camminare. Abbiamo molte perplessità sulla utilità di destinare fondi, ad esempio, al Raduno nazionale degli Alpini, una manifestazione che peraltro non ci vede affatto contrari, così come non siamo contrari ai Giochi del Mediterraneo sulla spiaggia ma chiediamo l'utilità di finanziarli dopo quello che è successo con i Giochi del 2009. I fondi Fas devono creare sviluppo ma con questo Governo regionale stanno andando in un'altra direzione. Auspichiamo, come è successo per i fondi ex Pain, che ci sia un ripensamento».
Per Gatti il governo regionale manca di sostanza», non ha «una rotta chiara e comprensibile» e per il lavoro «c'è stato l'annuncio di centomila nuovi posti ma non ci è stato spiegato come avverrà».
D'accordo anche Iampieri: «dopo 200 giorni non si vede alcuna correlazione tra il programma elettorale e l'azione di governo. Si percepisce invece solo una grande improvvisazione su tematiche importanti e si pensi alla riforma dei trasporti».
Molto deluso dalle scelte del governo regionale anche Aurelio Cilli, che ha coordinato il Tavolo per l'Accordo di programma relativo agli impianti Maielletta - Passolanciano: «Si puntava al collegamento tra Passolanciano e Mammarosa ma è stato interrotto ingiustamente un lavoro che durava da quattro anni. Gli impianti di Passolanciano sono una grande risorsa per il territorio e oggi si è stabilito di lasciarli all'abbandono e lo sviluppo che potrebbero garantire 365 giorni l'anno purtroppo non arriverà».


D’ALESSANDRO (PD):«LA DIFFERENZA TRA CHIACCHIERE E FATTI»
Il sottosegretario alla Giunta regionale, Camillo D'Alessandro, replica secco.
«Ci sono due tipi di programmazione: una nella quale si assumono impegni finanziari senza avere risorse; un esempio sono i Giochi del Mediterraneo sulla spiaggia, per i quali l'allora coppia Mascia-Masci si impegno' senza soldi e oggi abbiamo dovuto porre riparo (basta chiedere al Coni gli impegni che Regione e Comune di Pescara avevano preso e non mantenuto). Poi c'e' un'altra programmazione, quella nostra: ogni euro deve diventare un fatto e se non lo fa nel tempo stabilito lo si utilizza per fare altro. Ogni titolare di una risorsa pubblica regionale dovra' correre per concludere l'iter realizzativo altrimenti non avra' la disponibilita' delle risorse che verranno liberate a favore di cio' che invece si trasforma in concretezza».
«Di futile - prosegue D'Alessandro - c'e' solo il tentativo di dimostrare la propria esistenza in vita da parte di una minoranza che nel tempo lunghissimo del governo (mai nessuno ha avuto 66 mesi a disposizione) non e' riuscita a cantierare un solo euro (e non e' un modo di dire) delle varie risorse che pure l'Abruzzo ha visto nelle proprie disponibilita'. Nel merito, la delibera del Cipe n. 21 del 30 giugno scorso ha stabilito che i titolari di risorse derivanti dalla programmazione nazionale dovevano provvedere a rendere esecutivi gli interventi previsti entro il 31 dicembre scorso, pena la revoca dei fondi. E' accaduto che si siano scritti interventi dei quali nessuno ha saputo nulla e che si siano stanziate risorse per le quali non disponiamo delle progettazioni necessarie. Le risorse (non tolte ma semplicemente sospese) sono state indirizzate verso gli interventi che al contrario presentavano la caratteristica della rapida cantierabilita'. Un esempio su tutti: il bacino sciistico Roccaraso-Castel di Sangro disponeva di una dotazione di oltre 16 milioni, quelle risorse sono state inizialmente trasferite ad altri interventi, ma immediatamente dopo le amministrazioni hanno accelerato l'iter progettuale presentando progetti preliminari ed esecutivi, e senza indugi la Regione ha ristanziato nuovamente le risorse».