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Abruzzo. Sanità e sociale: nuove nomine in assessorato

Resiste Maria Crocco, new entry Germano De Sanctis

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L'assessorato alla sanità

L'assessorato alla sanità




ABRUZZO. Maria Crocco, il potente ex direttore dell’assessorato regionale alla sanità, resta alla direzione della salute e va a dirigere il settore “Pianificazione e risorse umane”: insomma resta potente e non perde nemmeno la qualifica di “ex”, anche se cambia servizio.
Dopo molte incertezze sul suo destino professionale e metabolizzato l’avvicendamento nella carica più alta in cui è stato nominato Angelo Muraglia, il presidente Luciano D’Alfonso e l’assessore Silvio Paolucci hanno scelto prudentemente di non privarsi di un direttore di lungo corso e di collaudata esperienza, soprattutto in un momento di riorganizzazione dell’assessorato che ora si dovrà occupare non solo della sanità, ma anche del “sociale”.
A questo nuovo ruolo di via Conte di Ruvo è forse legata anche la nomina di Germano De Sanctis, che arriva dall’assessorato al lavoro e che dirigerà un servizio che almeno sulla carta non è stato ancora definito.
In realtà, da quanto riesce a filtrare, fino all’ultimo sembrava che sarebbe andato all’agricoltura, come aveva chiesto, e che ci fosse qualche problema da parte dell’assessore Marinella Sclocco, ma alla fine l’ha spuntata Paolucci che ha urgente bisogno di persone esperte per affrontare questa nuova sfida della sanità accorpata al sociale.

Le nomine non sono state ancora formalizzate con delibera, ma la decisione è stata presa, tanto che Maria Crocco è già alle prese con l’aggiornamento del nuovo elenco degli aspiranti manager Asl, che è una priorità sollecitata dalla nuova Giunta.
In piena attività anche il nuovo direttore Angelo Muraglia, sia fuori dell’assessorato (ieri infatti era alla Asl di Teramo) sia negli uffici, dove sta cercando altri spazi per allocare i nuovi servizi. Ma è probabile che il “sociale” si insedierà pur con qualche difficoltà al terzo piano, dove si trova il servizio che cura i flussi informatici e l’emergenza-urgenza. Infatti entro febbraio Muraglia dovrà presentare il suo Piano di riorganizzazione di tutto l’assessorato nuova versione. E prima arriverà questo progetto e meglio si lavorerà, visto che in questo periodo gli uffici dell’assessorato vivono in uno stato di standby, sia per l’attesa dei nuovi dirigenti sia per l’incertezza sulla permanenza di alcuni, come Giovanni Farinella, che ha l’incarico del Bilancio della sanità e che per qualche giorno ha svolto anche le funzioni di direttore facente funzioni al posto della Crocco. 

Infatti era stato indicato a ricoprire la carica più alta dell’assessorato, poi tutto è saltato al momento della firma del contratto.
C’è chi dice che forse i due o tre giorni passati a dirigere lo hanno “spaventato”, c’è chi sostiene che non siano state accettate  le sue richieste di scegliersi i collaboratori più importanti (uno o due nomi erano di provenienza Kpmg e sono stati visti in assessorato, un altro era un dirigente Asl), altri addirittura sospettano che dietro questo rifiuto ci siano problemi di rapporti Regione-Kpmg, che è la società di revisione che tiene i conti della sanità e di cui oggi qualcuno si lamenta.
Se fosse vera questa interpretazione, oggi a rischiare sarebbe proprio Farinella, che è un esterno contrattualizzato. Infatti la riorganizzazione - cambiando il contenuto del suo servizio – potrebbe imporre al suo posto un dirigente con altri requisiti. Insomma sono molte le variabili dell’assessorato regionale più importante, con il mistero della priorità assegnata alla Crocco di mettere pronto l’elenco per gli aspiranti manager Asl. Nuove nomine in vista?

Sebastiano Calella