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Pd: Abruzzo; 5 candidati segretari, Di Sabatino incompatibile

Pezzopane: «serve figura di rinnovamento»

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Pd: Abruzzo; 5 candidati segretari, Di Sabatino incompatibile





PESCARA. La Direzione nazionale del Pd non ha risposto alla richiesta di deroga per la candidatura alla segreteria regionale del partito, in vista del Congresso, di Renzo Di Sabatino, attuale presidente della Provincia di Teramo che, in base al regolamento, è incompatibile.
La conferma arriva dalla presidente della Commissione regionale per il congresso, Manola Di Pasquale. Cinque, a questo punto, i candidati segretari.
Si tratta di Andrea Catena, coordinatore della segreteria Pd Abruzzo, Alexandra Coppola, vice segretario Pd Abruzzo e componente Direzione nazionale Pd, Alessandro Marzoli, presidente Assemblea Giovani Democratici Abruzzo, Paolo Della Ventura, componente Assemblea nazionale Pd, Marco Rapino, vice segretario vicario Pd Abruzzo e segretario Giovani Democratici Abruzzo
Di Sabatino potrà fare ricorso contro il procedimento di non ammissione. Ora prenderanno il via le riunioni dei Circoli con il voto da parte degli iscritti; conclusa questa fase rimarranno in corsa tre candidati, che parteciperanno alle primarie aperte del primo marzo.
«Renzo di Sabatino è una persona di grande qualità, ho stima ed ammirazione per lui e ritengo sia stato un errore averlo tirato in ballo nella vicenda delle primarie per la scelta del segretario regionale del PD. Di Sabatino è presidente della Provincia di Teramo e secondo il Regolamento è necessaria una deroga, oltretutto proposta in corner, che non è stata presa in alcuna considerazione per altri, come il sindaco dell'Aquila Cialente, o per l'attuale segretario e assessore regionale Paolucci», dice intanto Stefania Pezzopane, senatrice PD e componente della Direzione nazionale Pd.
«Non ho volutamente sottoscritto alcuna candidatura, per una scelta precisa: consentire ai giovani candidati una competizione serena, libera, che non fosse uno scontro tra i big che si contano sui candidati, ma un confronto, nel quale ciascuno di loro sia motivato a proporre un progetto politico innovativo, libero, che sappia valorizzare e rilanciare il ruolo di un partito che governa a livello locale, in molte istituzioni, Regione, tre Province e numerosi comuni, oltre che a livello nazionale».
Per Pezzopane tutti i candidati in corsa «sono competenti e degni di rispetto e riconoscenza per l'impegno che ci stanno mettendo. Sceglierò il candidato o la candidata ed il progetto che riterrò adeguato per ridare smalto al ruolo del Pd, che in questi ultimi tempi è apparso un po' appannato e poco incisivo e che nel contempo sappia prestare maggiore attenzione alle grandi problematiche della nostra regione, la crisi occupazionale, quella sociale e la ricostruzione dell'Aquila e dei territori colpiti dal sisma del 2009». 


In questi mesi Pezzopane ha più volte sollecitato il segretario regionale in carica, Silvio Paolucci, il presidente della Regione, il vice presidente, lo stesso Giovanni Legnini ed altri ancora, ad un confronto nel gruppo dirigente, per individuare una figura autorevole e di rinnovamento su cui far convergere le adesioni, ma nessuno ha ritenuto di dover perseguire questa strada.
A pochi giorni dalla presentazione delle candidature, se n'è aggiunta, frettolosamente, un'altra, quella di Renzo Di Sabatino, attuale presidente della Provincia di Teramo.
«Sarebbe stato più opportuno affrontare per tempo una discussione trasparente», insiste la senatrice, «piuttosto che proporre un nome che, ferme restando le indiscusse qualità di Renzo, ponesse il problema dell'incompatibilità. Di Sabatino non meritava di essere chiamato in ballo in questo modo, ben sapendo, come poi è stato deciso, che sarebbe stata una candidatura incompatibile. Confido, tuttavia, che nei prossimi passaggi, che dovranno portare all'elezione del segretario regionale, si possano aprire porte e finestre del Pd, per esprimere il meglio ed il più alto coinvolgimento di iscritti ed elettori, così come merita la nostra gente».