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Fisco, ecco tutti gli aumenti previsti nel 2015

Dall’alcol al pedaggio autostradale passando per l’acqua

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Fisco, ecco tutti gli aumenti previsti nel 2015

Matteo Renzi

ABRUZZO. I più penalizzati saranno gli automobilisti, le categorie professionali che quotidianamente utilizzano l’auto o il camion (taxisti, agenti di commercio, autotrasportatori) e, soprattutto, i lavoratori autonomi iscritti alla sezione separata dell’Inps (freelance).
Accanto alla conferma del bonus Irpef, alla riduzione dell’Irap per le imprese e alla cancellazione dei contributi Inps a carico delle imprese per i neoassunti a tempo indeterminato, dal 1° gennaio 2015 scatteranno anche una serie di aumenti che interesseranno tutti gli italiani.
Parafrasando il noto film di Robert Aldrich, la Cgia di Mestre che ha analizzato tutti i cambiamenti l’ha definita “Quella sporca dozzina”. Sono infatti 12 le voci interessate dagli aumenti: acqua potabile; benzina e gasolio per autotrazione; multe per violazione del codice della strada; tasse automobilistiche dovute anche per gli autoveicoli e motoveicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico; pedaggi autostradali; contributi previdenziali per artigiani e commercianti; contributi previdenziali gestione separata Inps; birra e prodotti alcolici; tassazione dei fondi pensione; tassazione sulla rivalutazione del Tfr; riduzione esenzioni sui capitali percepiti in caso di morte in presenza di assicurazione sulla vita; Iva per l’acquisto del pellet.

«I soggetti interessati da questi aumenti – fa notare il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi – saranno in particolar modo gli automobilisti e tutte le categorie professionali che utilizzano quotidianamente un’auto o un camion, come i taxisti, gli agenti di commercio, gli autonoleggiatori o gli autotrasportatori. Oltre all’aumento del costo del carburante, dal 1° gennaio è scattato il ritocco delle sanzioni in caso di violazione del codice della strada, il probabile aumento medio dei pedaggi autostradali fino all’1,5% e le tasse per le auto/moto storiche. Ma coloro che subiranno gli aumenti più preoccupanti saranno le partite Iva iscritte alla sezione separata dell’Inps. Per questi freelance l’aliquota passerà dal 27,72 al 30,72 per cento».
Chi sono questi lavoratori autonomi ?
Sono, in particolar modo, formatori, ricercatori, informatici, creativi e altre categorie di consulenti, generalmente operanti al di fuori di Ordini e Albi professionali, che lavorano per imprese o enti della Pubblica Amministrazione.
Secondo Bortolussi, comunque, per uscire dalla crisi è necessario rilanciare i consumi interni.
«Sebbene sia stato confermato il bonus Irpef per i redditi medio-bassi e le bollette di luce e gas siano destinate a subire una leggera flessione, nel 2015 i consumi delle famiglie continueranno a ristagnare, attestandosi, secondo le previsioni, attorno ad un modesto +0,6 per cento. Seppur in aumento rispetto agli ultimi anni, con questi livelli di crescita torneremo alla situazione pre-crisi solo fra 10-12 anni. Se vogliamo uscire da questa fase di depressione dobbiamo assolutamente rilanciare la domanda interna attraverso un ripresa degli investimenti, una riduzione del carico fiscale e un conseguente incremento degli impieghi a favore delle famiglie e delle piccole imprese. Le decisioni economiche prese in questi ultimi mesi vanno nella direzione giusta, ma sono ancora troppo timide. Con un tasso di disoccupazione che nel 2015 è destinato a sfiorare il 13 per cento non abbiamo alternative: dobbiamo ridare slancio ai consumi interni».

ACQUA POTABILE
Le tariffe relative all'acqua potabile del 2014 e 2015 sono state applicate per la prima volta con un metodo omogeneo per tutta Italia, sono stati attivati 4,5 miliardi di euro di investimenti. Per circa 40 milioni di italiani le tariffe sono state più care del +3,9% nel 2014 e del +4,8% nel 2015. Tuttavia, vi sono anche 6 milioni di consumatori che hanno avuto una riduzione della bolletta del 10%.

BENZINA E GASOLIO PER AUTOTRAZIONE

Sarà un provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a stabilire l'esatto ammontare delle accise che subiranno tale aumento in modo da assicurare entrate pari a 671,1 milioni di euro per il 2015.

MULTE PER VIOLAZIONE DEL CODICE DELLA STRADA

In base al Nuovo Codice della Strada, ogni due anni viene adeguato all'inflazione l'importo delle multe. Considerando la bassa crescita dei prezzi, si tratterà di un lievissimo adeguamento.
Tasse automobilistiche dovute anche per gli autoveicoli e motoveicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico. Rimane in vigore l'esenzione per gli autoveicoli e i motoveicoli ultra tentennali, come pure la disposizione che prevede una tassazione forfetaria in caso di circolazione sulla pubblica strada.

PEDAGGI AUTOSTRADALI

Gli aumenti dei pedaggi autostradali non supereranno l’1,5% e sono partiti nei giorni scorsi anche nei tratti abruzzesi.

CONTRIBUTI PREVIDENZIALI PER ARTIGIANI E COMMERCIANTI

Sale l'aliquota del prelievo INPS a carico degli Artigiani e dei Commercianti dal 22,20% al 22,65% per gli Artigiani; dal 22,29% al 22,74% per i Commercianti.

CONTRIBUTI PREVIDENZIALI GESTIONE SEPARATA INPS

Sale l'aliquota del prelievo INPS a carico dei lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata dal 22% al 23,50% per coloro i quali sono iscritti anche ad altra forma previdenziale e per coloro che sono già pensionati; dal 27,72% al 30,72% per i lavoratori autonomi iscritti alla sola gestione separata

BIRRA E PRODOTTI ALCOLICI

Accisa birra: da 2,7€ a 3,04€ per ettolitro; Accisa prodotti alcolici intermedi (es. vini liquorosi, "mistelle" , vini aromatizzati): da 80,71€ a 88,67€ per ettolitro; Accisa alcol etilico (es rhum, whisky, gin): da 942,49€ a 1.035.52€ per ettolitro.

TASSAZIONE DEI FONDI PENSIONE

Sale dall’ 11 al 20% l'aliquota relativa all'imposta sostitutiva che si applica sul risultato netto maturato dai fondi di previdenza complementare in ogni periodo di imposta. L'aliquota relativa all'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi che si applica ai redditi derivanti dalla rivalutazione del trattamento di fine rapporto sale dal 11% al 17%

RIDUZIONE ESENZIONE SUI CAPITALI PERCEPITI IN CASO DI MORTE IN DIPENDENZA DI ASSICURAZIONE SULLA VITA

Attualmente sono esenti da IRPEF i capitali percepiti in caso di morte in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita. In futuro, l'esenzione sarà limitata alla solo parte del capitale percepito a copertura del rischio demografico. IVA dal 10% al 22% per l'acquisto dei pellet.