LA CLASSIFICA

Qualità della vita 2014, Teramo ‘regina’ del centrosud

Pescara si conferma ancora una volta ultima

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2495

QUALITA' DELLA VITA SALTO FELICITà

ABRUZZO. E' quella di Trento la provincia italiana che ha registrato i più elevati livelli di qualità della vita nel 2014. Il risultato è rilevante, in quanto è ottenuto per il quinto anno consecutivo. E' quanto emerge dalla sedicesima indagine annuale sulla qualità della vita nelle province italiane stilata dall'università La Sapienza di Roma per Italia Oggi.
Nella classifica si tiene conto di diversi fattori come la criminalità, l’ambiente, gli affari e lavoro, il disagio sociale, la popolazione, i servizi finanziari e scolastici, il tempo libero, il tenore di vita e il sistema salute.
Come sono messe le province abruzzesi? Occupano tutte la parte bassa della classifica, a parte Teramo, e il risultato non si discosta poi più di tanto da un’altra recente classifica, quella stilata qualche settimana fa dal Sole 24 ore Teramo nella nuova rilevazione si conferma la migliore provincia abruzzese piazzandosi al 27° posto, L’Aquila al 56° posto e Chieti è al 74°. Pescara chiude al 93° posto.
E Teramo con la sua posizione può essere infatti considerata una sorta di ‘regina’ del centro-sud Italia.
Nel Mezzogiorno d'Italia la qualità della vita è infatti risultata insufficiente e non accenna a migliorare. Cinque anni fa l'indagine aveva individuato un gruppo di province del sud geograficamente contigue, in cui la qualità della vita risultava superiore a quella delle altre dislocate nell'Italia meridionale e insulare. Nel gruppo c'erano Campobasso, Foggia, Bari, Potenza e Matera. Ma dallo scorso anno non solo si è dissolto: accade infatti che l'area del disagio trascina anche le province della Basilicata. L'unica eccezione alla regola è rappresentata dalla provincia di Teramo, al 27esimo posto, caratterizzata da una qualità della vita accettabile.
Lo studio evidenzia un moderato arretramento della qualità della vita nelle province italiane: nel 2014 sono 55 su 110 le province nelle quali la qualità della vita è risultata buona o accettabile, contro le 59 su 110 della passata edizione.
Una delle nove classifiche che compongono la classifica generale, quella su affari e lavoro, è ancora più esplicita nel descrivere questa spaccatura. Sopra Rieti tutte le province sono in una posizione classificabile come buona o accettabile, sotto Rieti solo Roma e Olbia-Tempio guadagnano la sufficienza, il resto del Centrosud è in condizioni definite scarse o insufficienti.