A TUTTO GAS

Abruzzo. Regalo di Natale, arriva il progetto di metanodotto Chieti–Larino

Interessati 19 comuni in Abruzzo (province di Pescara e Chieti) e 7 in Molise (provincia di Campobasso).

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5251

Abruzzo. Regalo di Natale, arriva il progetto di metanodotto Chieti–Larino

ABRUZZO. “Accanto” all’elettrodotto tanto contestato Villanova-Gissi camminerà lungo le campagne abruzzesi e un nuovo metanodotto che da Chieti arriverà fino a Larino in Molise.
Oggi è stato depositato dalla Società Gasdotti Italia il progetto per il metanodotto Larino–Chieti che interessa 26 comuni.
In Abruzzo: Cupello, Furci, Monteodorisio, Scerni, Pollutri, Casalbordino, Paglieta, Lanciano, Castel Frentano, Orsogna, Poggiofiorito, Filetto, Casacanditella, Bucchianico, casalincontrada, Chieti, Cepagatti, Rosciano, Pianella.
In Molise: Larino, Guglionesi, Montecilfone, Palata, Montenero di Bisaccia, Tavenna, mafalda.
L'opera dovrebbe attraversare ben 8 Siti Natura2000 (7 Siti di Interesse Comunitario e 1 Zona di protezione Speciale), aree, almeno sulla carta, tutelate dall'Unione Europea.
Si annunciano, quindi, nuovi espropri e asservimenti, scavi e disagi per i cittadini abruzzesi e molisani.
Ne dà notizia come sempre il Forum Acque Abruzzo che avvisa come con il deposito degli elaborati progettuali da oggi scattano 60 giorni per l'invio  delle osservazioni da parte dei cittadini (scadenza quindi 21 febbraio).
«Invitiamo tutti ad informarsi presso i comuni dove sono depositati i progetti e a partecipare», dice Augusto De Sanctis, «In Italia il consumo di metano è in discesa libera da anni. Iniziamo a pensare che l'unico interesse sia realizzare l'appalto e far ricadere i costi sulle tariffe dei cittadini, trasformando la penisola e le regioni Abruzzo e Molise in un'autostrada verso nord, per portare in Europa il metano facendo fare grandi profitti alle società interessate. A noi rimangono solo la servitù di passaggio (e di stoccaggio, visto che il proponente dichiara di voler collegare i diversi stoccaggi presenti e in progetto) e i rischi imposti al territorio».